Sai come scegliere l’attivià commerciale giusta per te?

Sai come scegliere l’attività commerciale giusta per te ?

Siamo attraversando ancora un periodo difficile, molti di noi hanno perso lavoro o si sentono insoddisfatti di quello che hanno e si stanno guardando intorno. Comprare un bar, una tabaccheria, una gelateria, una panetteria, lavorare finalmente per conto proprio e magari creare un reddito anche ad un nostro familiare o all’intera famiglia. Come dobbiamo fare,  a chi rivolgersi,  quale attività scegliere e come capire se il valore richiesto è giusto?

Lo abbiamo chiesto a Roberto Canelli, presidente e responsabile del settore commerciale  del Gruppo immobiliare Lloyd. , presidente provinciale per Livorno della F.I.M.A.A 

Il settore della compravendita di attività commerciali è molto vario e  complesso, trasformato ed evoluto nel corso degli ultimi 30 anni.

Vendere un’attività commerciale non è come vendere una casa. È più complicato e laborioso e richiede molta esperienza ed un’attenta valutazione ,sia  della validità  del negozio ma specialmente della professionalità e predisposizione sia caratteriale che finanziaria dell’acquirente.

E’ fondamentale, quindi,  la conoscenza del compratore e della sua situazione economico /sociale  attuale da parte dell’agente immobiliare commerciale. Quest’ultimo,  può,  in base all’esperienza maturata ed alla quotidiana valutazione del mercato, consigliare  ed orientare  verso la scelta più opportuna

Ci sono spesso persone che vengono da me con l’idea di comprare una certa attività ed escono che ne hanno comprata un’altra.

Nella mia professione  è necessaria una buona dose di psicologia, affiancata a quella di mediatore, se l’agente immobiliare residenziale vi cerca il “nido ideale “ io devo aiutarvi a trovare un “lavoro su misura” che spesso è una nuova scelta di vita.

Vi consiglio di affidarvi ad agenti immobiliari commerciali conosciuti ed affermati che possono seguirvi nel percorso impegnativo ma alla fine di grande soddisfazione  che è l’acquisto di un’ attività commerciale. Se poi volete il massimo passate da me al Gruppo LLoyd ,  sto scherzando!! Buona fortuna.

A.R. 

Il nuovo sito del Gruppo Immobiliare LLoyd

Da oggi è online il nuovo sito del Gruppo Immobiliare Lloyd , che è stato progettato partendo dalle esigenze dei clienti ed è stato realizzato tutto intorno a loro.

Il nuovo sito presenta: un’area istituzionale, un’area dedicata agli immobili residenziali, una per le aziende e le attività commerciali, una per il settore cantieri e per finire quella dei servizi.

La sezione Gruppo Lloyd è uno spazio istituzionale nel quale si parla dell’azienda, del suo staff, della sua governance.

La Sezione Servizi descrive nel dettaglio i servizi che offre la società, con la novità del settore Condomino Lloyd e quello del Home Design. Adesso potrete affidarsi al Gruppo Lloyd non solo per la vendita o l’affitto degli immobili ma anche per la loro ristrutturazione e/o gestione fino ai servizi tecnici e organizzativi.

Con pochi clic gli utenti potranno accedere al database che include gli immobili pronti per la vendita e l’affitto. Immobili residenziali, uffici, fondi commerciali, attività commerciali, terreni agricoli. Ogni immobile è rintracciabile per tipologia, regione, provincia, comune e numero di riferimento, in modo da rendere la ricerca rapida ed efficace.

Un’altra novità è la versione del sito in lingua inglese per permettere la navigazione e la consultazione anche per clienti esteri. (http://www.gruppolloyd.it/eng/)

Il Gruppo Lloyd non si dimentica di lasciare aperti tutti i canali di comunicazione anche nel suo sito, con l’area del suo blog, l’iscrizione alla newsletter, i suoi canali social e la sua chat interna.

Il gruppo Immobiliare Lloyd si augura che questo nuovo sito diventi uno strumento fondamentale di comunicazione, non solo per la ricerca di un immobile,  ma anche e soprattutto per meglio interagire con gli utenti e lo aiuti a migliorare sempre

Buona navigazione a tutti dal Gruppo Lloyd.

venditore fai da te ? no Gruppo Lloyd ah ah ah

Oggi  vogliamo parlare  con coloro che vogliono  vendere casa  senza l’intervento di un’agenzia, visto le problematiche sempre crescenti dal lato normativo e burocratico ci chiediamo, perché lo fate ?

Vendere casa è un’operazione difficile, la crisi  ha reso quasi impossibile quella che prima sembrava un’operazione accessibile a tutti.  È un percorso lungo e faticoso,  serve molto tempo a disposizione  e competenze estese.

La prima cosa che avrete pensato “ io faccio per conto mio e risparmio le provvigioni dell’agenzia! ”

Questa reazione è comprensibile,  in un periodo  come questo si tende a risparmiare il più possibile e le persone non sanno come  muoversi  nel settore immobiliare,  coinvolto in una crisi lunga e difficile che vede solo da poco segnali di ripresa  dovuti  sopratutto dal crollo dei prezzi.

Molti pensano di risolverla  in questo modo “,metto un bel cartello vendesi, faccio un bel annuncio su un portale, spargo un po’ la voce, un po’ di passaparola e poi casa mia  si vende da sola,  l’ha fatto  anche una mia vicina diversi anni fa senza problemi figuriamoci se non lo faccio io!.”

Riteniamo che  se una  persona è convinta  questa sia la via giusta e  la deve percorrere ma non si deve dimenticare di una cosa, per vendere una casa bisogna avere queste conoscenze:

–         marketing immobiliare con competenze nel  settore locale

–         Web marketing ( seo, social network, digital marketing  etc)

–         cultura sopra la media per poter interloquire con qualsiasi persona interessata

–         Abilità  di mediatore

–         conoscenza di vendita e psicologia

–         ottimo bagaglio tecnico  per quanto riguarda l’urbanistica , il catasto, il settore fiscale , quello legale  e  contrattualistico,

–         Dimenticavo,  una pazienza infinita

–         Se pensate di  avere tutte queste qualità, bene per voi!  forse dovreste fare l’agente immobiliare come professione. Vi chiedo comunque di pensare ad una cosa, se avete un problema di salute, vi rivolgete ad un medico, se riscontrate una problematica legale andate da un avvocato, perché lo fate?. Oggi  c’è il web da cui potete ricavare tutte le informazioni  del mondo sia mediche che legali, ma sono tante, a volte troppe, possono  mettervi in confusione e  rischiate di non comprendere  quale fa davvero al caso vostro. . Pensate allora al settore immobiliare nella stessa maniera affidandovi a professionisti seri e aggiornati. Nessuno vi impedisce, comunque,  di vendere da soli, vogliamo dirvi solamente che il Gruppo Lloyd è qui per voi se vi stancherete di provarci senza ottenere nessun risultato.

A, R.

7 cose che devi sapere prima di comprare casa

La casa è uno degli acquisti più importanti della nostra vita, molto diverso dalla scelta di una macchina o un mobile o un elettrodomestico.

E’ una di quelle scelte che ti condiziona spesso la vita e bisogna farlo con molta attenzione, è una scelta impegnativa e se conclusa in malo modo può far  perdere molti soldi e rimpiangere la decisione.

Abbiamo chiesto a Juan Carlos Gallo direttore del gruppo Immobiliare Lloyd , quali sono le cose che dovete valutare con cura prima di scegliere la casa dei vostri sogni perchè non si trasformi in quella dei vostri incubi !

  1. valutate bene che tipo di acquisto state facendo

    Si sceglie con la testa oppure con il cuore ? Quando decidete di comprare una casa pensate bene se il vostro è un investimento oppure state comprando la casa che vi piace. Spesso le due cose non collimano. Potete trovarvi davanti a voi un immobile che vi permetterà di fare un ottimo affare ma potrebbe non piacervi per la sua ubicazione o la zona. Partire con le idee abbastanza chiare vi permetterà di fare valutazioni più precise e capire cosa state cercando. Questo non vuol dire che non possiate fare un affare comprando la casa che vi ha fatto innamorare ma non è semplice.!

  2. Considerate bene il budget che avete a disposizione

    Prima di programmare la visita per immobili bellissimi ma non accessibili, la cosa migliore sarebbe sapere bene quale è la cifra max che potete spendere per l’acquisto della casa. Se dovete richiedere un finanziamento ( presso: banca, finanziaria, mediatori creditizi) informatevi in anticipo qual’è l’importo massimo che vi possono concedere Questo vi eviterà di perdere tempo e di concentrare le vostre energie nella vostra ricerca.

  3. Cercate di visitare l’immobile più di una volta. per vedere bene l’oggetto da diversi punti di vista, considerate bene la posizione geografica dell’appartamento, visionate dalle finestre il suo posizionamento, così da apprezzare i pregi ma anche individuare gli eventuali difetti.

  4. Informatevi bene sulle spese condominiali, se nel condominio ci sono problematiche particolari ( condomini morosi, conflitti tra condomini o condominio e terzi). E’ molto importante poi sapere se il condominio sta programmando delle spese straordinarie e di quale entità. Verificare,  inoltre,   che la destinazione d’uso per la quale viene venduto l’immobile corrisponda a quanto previsto nel regolamento contrattuale di condominio
  5. Se state visionando un immobile datato ma che è stato imbiancato recentemente, controllate con cura che non vi siano state delle perdite o dei problemi di condensa e di umidità
  6. Avete visitato l’appartamento e vi piace cosa dovete considerare ancora? Controllate il posizionamento dei servizi e la loro distanza (asili, scuole, parchi pubblici, supermercati, palestre etc),
  7. Non comprate solo per il momento ma date  uno sguardo al futuro. Sopratutto nel caso che dobbiate accollarvi dei mutui trentennali, cercate di pianificare le vostre scelte. Per esempio se siete una coppia giovane che sta cercando un bilocale, prendete in considerazione anche appartamenti trilocali nel caso in cui arrivi un bambino, se l’acquisto dell’immobile è per una coppia non più giovane, la posizione dell’appartamento la presenza dell’ascensore o dei servizi pubblici vicini sono fattori primari.

Un’ultima cosa, fatevi consigliare bene, l‘acquisito di una casa è un passo importante e servono molte altre valutazioni, (urbanistiche, fiscali, catastali etc) da chiedere al vostro agente immobiliare di fiducia. Per non incappare in scoperte infelici e intoppi a volte di difficile soluzione, rivolgetevi a professionisti seri che vi possono seguire in tutte le fasi dalla prima visita fino al rogito. Se avete bisogno di me, chiamatemi o contattatemi  tramite il sito   Gruppo immobiliare Lloyd .  sarà un piacere aiutarvi.

A.R.

più case e meno tasse tu sai come risparmiare?

 

L’abolizione della Tasi sull’abitazione principale è il provvedimento che ha colpito tutti ma non è l’unico che interessa il settore degli immobili. La legge di Stabilità 2016, entrata in vigore lo scorso primo gennaio, contiene molte novità fiscali, alcune sono pensate espressamente per i giovani (bonus mobili e leasing per la prima casa ) ma riguardano tutti (abolizione Tasi, bonus sullle case in comodato, sconti sugli affitti). L’obiettivo dei nostri governanti non è solo quello di rilanciare il mercato immobiliare e delle imprese edili, ma anche di garantire risparmi significativi ai contribuenti per incoraggiare i consumi interni.
Vi elenchiamo le principali innovazioni dalla manovra sia per quanto riguarda le tasse che le agevolazioni fiscali sulla casa.

TASI – IMU

L’approvazione della legge di Stabilità 2016 ha sancito l’esenzione sulla prima casa, sui terreni agricoli e sugli imbullonati. Rimane invece l’Imu sulle prime case di lusso (categorie catastali A-1, A-9 e A9) Ha poi determinato la completa assimilazione all’abitazione principale della casa assegnata al coniuge separato: Per le case date in comodato d’uso dai genitori ai figli è precisato uno sconto del 50% applicabile però anche nel caso in cui il comodante possieda un altro immobile adibito ad abitazione principale nello stesso Comune.

 

SCONTO SUGLI AFFITTI A CANONE CONCORDATO

Per le case affittate a canone concordato è previsto uno sconto del 25% su Imu e Tasi.

BONUS RISTRUTTURAZIONI e ECO BONUS

Per i contribuenti sarà possibile anche nel 2016 usufruire degli sconti sulle spese per le ristrutturazioni e per gli interventi sul risparmio energetico, rispettivamente al 50 e al 65%. Gli sconti maggiorati, dunque, sono stati prolungati per un altro anno.

BONUS MOBILI

Il l bonus mobili riguarda mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile che viene ristrutturato. Anche in questo caso la detrazione Irpef è del 50%, con limite di spesa di 10mila euro per singola unità immobiliare. La detrazione massima, perciò, è di 5mila euro. E’ inoltre prevista l’estensione alle coppie under 35, svincolato dalla ristrutturazione, ma legato all’acquisto della prima casa, con tetto di spesa a 16mila euro

 

LEASING PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA

Per quei soggetti che acquistano la prima casa mediante il leasing è possibile beneficiare della detrazione al 19% del canone di locazione finanziaria, sino a raggiungere un tetto massimo pari a 8mila euro, nonché sul prezzo di riscatto, sino a un tetto massimo di 20mila euro.

Il beneficio spetta ai giovani sotto i 35 anni che hanno un reddito che non supera i 55mila euro.

BONUS PRIMA CASA

Si tratta dell’ormai nota agevolazione per l’acquisto della prima casa data dal pagamento dell’IVA, sempre per chi compra da costruttore, al 4% o dell’imposta di registro al 2%, per chi invece compra da privati.

Con l’emendamento introdotto nella legge di Stabilità per il 2016 possono acquistare casa usufruendo del bonus anche quei soggetti che hanno già un altro immobile comprato con la medesima tipologia di agevolazione, purché provvedano a venderlo entro 1 anno dal momento del rogito notarile.

Se, siete interessati all’acquisto di un immobile Vi consigliamo di visitare il sito del Gruppo Immobiliare LLoyd  e di  consultare gli agenti del Gruppo Llotd per avere maggiori informazioni sulle detrazioni esistenti.

A.R. 

Ti piacerebbe aprire un b&b ?

 

Tanti hanno scelto la strada di aprire un b&b e per vari motivi, la crisi la voglia di intraprendere una nuova attività, fare  nuove conoscenze. altri sono tentati ma non sanno esattamente come procedere. Come si può fare?  La prima  cosa da sapere è che non esiste una legge nazionale ma sono le Regioni che disciplinano questo settore per  la Toscana dobbiamo tenere conto

 Art 55 della legge regionale 23 marzo 2000 la n. 42 :

  1. Sono esercizi di affittacamere le strutture composte da non più di sei camere per clienti, con una capacità ricettiva non superiore a dodici posti letto, ubicate nello stesso appartamento, nelle quali sono forniti alloggio e, eventualmente, servizi complementari.
  • 2. Gli affittacamere possono somministrare, limitatamente alle persone alloggiate, alimenti e bevande. Gli affittacamere che oltre all’alloggio somministrano la prima colazione possono assumere la denominazione di “bed& breakfast”.

Abbiamo chiesto a Roberto Canelli direttore del settore Attività Commerciali del Gruppo Immobiliare Lloyd qualche informazione utile

Chi può aprire un b&b ?

 L’attività può essere svolta  venga gestita dal titolare avvalendosi della propria organizzazione familiare;  e può farlo sia che  risieda presso la struttura o che sia, quanto meno, sempre reperibile; che i giorni di apertura della struttura,   il numero delle camere, dei letti e le loro caratteristiche  devono sempre rispettare  le prescrizioni dettate dalle norme regionali. Rispettando queste ultime condizioni questa attività può essere svolta sia dal proprietario che dal locatario.  Naturalmente sempre che l’attività ricettiva non sia contraria agli impegni assunti firmando  il contratto di locazione. Non diventa una limitazione neppure l’inserimento di un b&b all’interno di un condominio, non deve essere presentata nessuna autorizzazione all’assemblea condominiale come stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale, la numero n. 369 del 14/11/2008. Il condomino deve solamente verificare che lo svolgimento di tale attività non sia precluso o da un regolamento condominiale contrattuale inserito nel rogito di acquisto dell’immobile o approvato e sottoscritto dall’unanimità dei condomini

Ma allora tutte le case possono  diventare b&b?

No, anche se da una prima visione tutto sempre semplice bisogna che l’immobile rispetti una serie di requisiti, devono essere a norma sia dal punto di vista edilizio,  urbanistico, igienico e sanitario.

Quante camere devono essere disponibili?

Il Bed & Breakfast deve inoltre avere un numero massimo  non più di 6 camere per clienti, con una capacità ricettiva non superiore a 12 posti letto,di stanze che può variare da tre a sei  con un numero massimo di posti letto da 6 a 20.. Questo indica la normativa regionale Alle camere da letto destinate agli ospiti, si deve poter accedere comodamente e senza dover attraversare le camere da letto o i servizi destinati alla famiglia o ad altro ospite.

Nelle stanze di soggiorno adibite all’uso comune non è consentito installare letti aggiunti.

Gli appartamenti utilizzati devono essere dotati di un servizio igienico sanitario, completo di wc con cacciata d’acqua, lavabo, vasca da bagno o doccia, bidet o soluzione equivalente, specchio, ogni otto posti o frazionecomprese le persone appartenenti al nucleo familiare e conviventi.

Negli affittacamere devono essere assicurati i seguenti servizi minimi compresi nel prezzo:

  1. pulizia giornaliera dei locali;
  2. cambio della biancheria ad ogni cambio cliente e almeno una volta alla settimana;
  3. fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e riscaldamento;
  4. addetto sempre reperibile.

Se oltre  all’attività ricettiva venga svolta, per i soli alloggiati e per i loro ospiti, l’attività di preparazione e somministrazione di alimenti e bevande, deve essere presentata notifica ai sensi del reg. CE 852/2004 e relativo regolamento regionale di attuazione e delle disposizioni comunali (regolamenti di igiene comunali).

A,R.

Come funziona il diritto di prelazione sugli immobili?

Durante il rapporto di locazione, può succedere  che il padrone di casa  decida di vendere l’appartamento, cosa succede in quel caso? la legge riconosce particolari tutele a favore dell’inquilino tra queste il diritto di prelazione.

Il diritto di prelazione è il diritto che l’inquilino vanta nei confronti del venditore ad essere preferito nella scelta dell’acquirente, rispetto ad altri offerenti ed a parità di prezzo. Tale diritto potrà essere fatto valere quando sono presenti le seguenti condizioni :

1)  il locatore ( proprietario) invii lettera raccomandata per disdire il contratto di locazione alla prima scadenza dei 4 anni;

2)   il locatore comunichi al conduttore la sua intenzione di vendere l’immobile locato nonché il corrispettivo e le altre condizioni della compravendita

3)  il locatore non abbia la proprietà di altri immobili ad uso abitativo a parte quello adibito a propria abitazione..

Il conduttore ( inquilino) potrà, a sua volta, esercitare il diritto di prelazione dandone comunicazione al locatore, entro il termine di 60 giorni dalla data della ricezione della notifica effettuata dal locatore.

Il conduttore che voglia esercitare il diritto di prelazione deve versare il prezzo, salvo diversa condizione indicata nella comunicazione del locatore, entro 30 giorni, decorrenti dal sessantesimo giorno successivo a quello dell’avvenuta notificazione della comunicazione da parte del proprietario, contestualmente alla stipulazione del contratto di compravendita o del contratto preliminare

Se il locatore non notifica al conduttore la comunicazione di cui sopra, o se il prezzo in essa indicato è superiore a quello al quale poi vende l’immobile,  colui che ha diritto alla prelazione può, entro 6  mesi dalla trascrizione del contratto, riscattare l’immobile dall’acquirente o da ogni altro soggetto  che ha ricevuto la casa o il diritto sulla stessa

Cosa succede se  il locatore non disdice il contratto e vende l’immobile?

In questo caso il diritto di prelazione non sarà attivo  e il nuovo acquirente dell’immobile subentrerà nei diritti e negli obblighi derivanti dal contratto di locazione, a fare data dall’acquisto dell’immobile. L’inquilino non si deve preoccupare perché  il contratto di locazione continuera’ con un nuovo soggetto quale padrone di casa. Il nuovo proprietario dovrà rispettare il contratto di locazione e subentrare come nuova parte contraente.

La  legge tutela l’inquilino e gli riconosce un diritto di prelazione, anche se limitato,  al fine di poter acquisire la proprietà della casa. Quando non vi sono  le condizioni,  il contratto di locazione,  sarà comunque opponibile dall’inquilino ai successivi acquirenti.. Per questo motivi il proprietario dell’immobile dovrà informarsi con cura prima di mettere in vendita il suo immobile di quelle che sono le normative vigenti  e delle possibili implicazioni.

A.R.

Vacanze gratis con lo scambio di case

La crisi ha portato  anche in Italia un’abitudine consolidata in altri Paesi  e conosciuta già a metà degli anni ’50, lo “scambio di casa” che ha oggi un nuovo look grazie ad internet

Ci si iscrive in piattaforme specializzate  e si offre la nostra casa  proponendola per un weekend una settimana o un mese di vacanza in cambio di un’altra. Successivamente ci si accorda  personalmente in base alle richieste on sappiamo ancora se questo è un fenomeno legato alla situazione congiunturale o un vero e proprio cambio di mentalità visto che gli italiani sono da sempre gelosi della loro casa e diffidenti verso gli altri.

Se però l’idea di lasciare l’abitazione dove vivete in mano a sconosciuti non vi convince,  potete offrire per lo scambio la vostra seconda casa in montagna, al mare o in città.

Con lo “cambio della casa” potrete trascorrere un periodo di vacanza in Sardegna, in Puglia, andare finalmente in vacanza in montagna a sciare oppure  volare ai Caraibi o negli Stati Uniti.

Con questo sistema sosterrete solo il costo dei mezzi di trasporto per arrivare alla meta di destinazione. Non dovete, inoltre, dimenticare che l’Italia è una delle mete più ambite dagli stranieri e non avrete difficoltà a trovare persone per attivare lo scambio.

I siti per scambiare la casa

http://it.homeforhome.com –
www.homelink.it – www.soloinitalia.it – www.scambiocasa.com
A.R.

Devi lasciare la casa per le vacanze? scopri come fare

 

Siamo nel periodo delle  vacanze e molti di noi sono pronti a partire e dovranno lasciare la casa  per un periodo E’ necessario tener presente che i ladri in genere agiscono ove ritengono vi siano meno rischi di essere scoperti: ad esempio, un alloggio momentaneamente disabitato.  Abbiamo estratto dal sito dei carabinieri queste informazioni che possono essere di massima importanza per tutti. In modo di avere una buna vacanza  e nessuna sorpresa poco gradita  al ritorno

Un ruolo fondamentale assume altresì la reciproca collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d’occhio le vostre abitazioni.

In qualunque caso ricordate che i numeri di pronto intervento sono: 112 (Carabinieri), 113 (Polizia di Stato) e 117 (Guardia di Finanza).

  • Ricordate di chiudere il portone d’accesso al palazzo.
  • Non aprite il portone o il cancello automatico se non sapete chi ha suonato.
  • Installate dei dispositivi antifurto, collegati possibilmente con i numeri di emergenza. Nella sezione modulistica troverete le indicazioni per collegare il vostro antifurto al 112 . Non informate nessuno del tipo di apparecchiature di cui vi siete dotati né della disponibilità di eventuali casseforti.
  • Conservate i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro.
  • Fatevi installare, ad esempio, una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza. Aumentate, se possibile, le difese passive e di sicurezza. Anche l’installazione di videocitofoni e/o telecamere a circuito chiuso è un accorgimento utile. Accertatevi che la chiave non sia facilmente duplicabili
  • Ogni volta che uscite di casa, ricordate di attivare l’allarme.
  • Se avete bisogno della duplicazione di una chiave, provvedete personalmente o incaricate una persona di fiducia.
  • Evitate di attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l’appartamento.
  • Mettete solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini (il nome identifica l’individuo, il cognome la famiglia).
  • Se abitate in un piano basso o in una casa indipendente, mettete delle grate alle finestre oppure dei vetri antisfondamento.
  • Illuminate con particolare attenzione l’ingresso e le zone buie. Se all’esterno c’è un interruttore della luce, proteggetelo con una grata o con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente.
  • Se vivete in una casa isolata, adottate un cane.
  • Conservate i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro.
  • Cercate di conoscere i vostri vicini, scambiatevi i numeri di telefono per poterli contattare in caso di prima necessità.
  • Non mettete al corrente tutte le persone di vostra conoscenza dei vostri spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate).
  • Se abitate da soli, non fatelo sapere a chiunque.
  • In caso di assenza prolungata, avvisate solo le persone di fiducia e concordate con uno di loro che faccia dei controlli periodici.
  • Nei casi di breve assenza, o se siete soli in casa, lasciate accesa una luce o la radio in modo da mostrare all’esterno che la casa è abitata. In commercio esistono dei dispositivi a timer che possono essere programmati per l’accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti.
  • Sulla segreteria telefonica, registrate il messaggio sempre al plurale. La forma più adeguata non è “siamo assenti”, ma “in questo momento non possiamo rispondere”. In caso di assenza, adottate il dispositivo per ascoltare la segreteria a distanza.
  • Non lasciate mai la chiave sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all’ingresso. Non fate lasciare biglietti di messaggio attaccati alla porta che stanno ad indicare che in casa non c’è nessuno.
  • Considerate che i primi posti esaminati dai ladri, in caso di furto, sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l’interno dei vasi, i quadri, i letti ed i tappeti.
  • Se avete degli oggetti di valore, fotografateli e riempite la scheda con i dati considerati utili in caso di furto (il documento dell’opera d’arte).
  • Conservate con cura le fotocopie dei documenti di identità e gli originali di tutti gli atti importanti (rogiti, contratti, ricevute fiscali, etc.).
  • Nel caso in cui vi accorgete che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrate in casa e chiamate immediatamente il112, il 113 o il 117. Comunque, se appena entrati vi rendete conto che la vostra casa è stata violata, non toccate nulla, per non inquinare le prove, e telefonate subito al Pronto Intervento.

Un consiglio finale ve lo lasciamo noi, evitate di lasciare comunicazioni a carattere cubitali nei social delle vostre partenze e dei vostri spostamenti,  non ci crederete ma i ladri si informano anche tramite facebook !.

A.R.

Vuoi vendere il tuo capannone e non sai come fare ?

Vuoi vendere il tuo capannone ma ti chiedi cosa devi fare per velocizzare il tutto e non togliere tempo alla tua attività. La decisione che ti porta a vendere sono molte: ampliare la tua attività, oppure ridimensionarla, chiuderla o  spostarla in un’altra zona, ottenere liquidità se sei proprietario di più capannoni. Questo momento è problematico perché oltre a seguire la tua attività ti trovi di fronte ad una situazione che ti porta via tempo, devi decidere cosa fare e a chi affidarti

Se devi vendere, sia per comprarne un capannone più piccolo o più grande ti troverai  di fronte una ad un’offerta ampia ed una gamma di prezzi diversi. Quale è’ il valore del  capannone adesso? A quale prezzo venderlo e se bisogna ricomprarlo come evitare di fare acquisti errati ? E’ molto importante visto la complessità del mercato odierno avere una strategia di commercializzazione seria e valida per evitare se hai tempi contingentati,  di non riuscire a vendere nei tempi più idonei. Abbiamo posto a Renato Tagliagambe direttore del Gruppo Immobiliare Lloyd alcuni quesiti.

E’ possibile vendere un capannone da soli ?

Non dico che sia impossibile, è una scelta personale , certo che seguire una vendita in maniera autonoma richiede energia che spesso si traduce in perdita di denaro perché si toglie tempo alla propria attività lavorativa.  Possono presentarsi acquirenti che non sono interessati, che vogliono curiosare o non hanno le potenzialità economiche per effettuare l’acquisto.

Possono rivolgersi a qualsiasi agenzia immobiliare  basta che sia una società seria e affidabile?

 No, non può essere un’agenzia immobiliare qualunque, deve avere al proprio interno il settore della vendita di immobili per le Aziende, deve avere professionisti che sono specializzati nella vendita di capannoni, perché conoscono bene tutte le problematiche del settore e possono aiutare l’imprenditore ad ottenere  risultati ottimali  e accorciare i tempi di vendita. L’agente di immobili per l’aziende, inoltre,  fornisce un valido supporto  per il venditore ma anche per l’acquirente, aiutandolo nella selezione del capannone a lui più congeniale.

Riuscirà l’imprenditore a vendere il capannone nel tempo da lui desiderato?

 Questo è l’obiettivo che si pone anche  l’agente di immobili per le aziende. Per questo occorre che sia effettuata una valutazione reale del capannone e siano posti i giusti strumenti di commercializzazione. Agenzie  come la nostra possono promuovere l’immobile  tramite diversi  canali: i quotidiani, il nostro data base acquirenti e  il nostro settore di web marketing, ci avvaliamo, inoltre,  di professionisti specializzati negli immobili delle aziende.

A.R.