pagare la mediazione all’agenzia immobiliare? MAI !

Sentiamo spesso usare questa frase “Pagare la mediazione all’agenzia immobiliare? Mai !,  per questo abbiamo chiesto a Juan Carlos  Gallo direttore del Gruppo Immobiliare Lloyd cosa risponde a coloro che hanno questo pensiero.

La prima cosa che mi viene da dire che sono liberissimi di farlo,  posso provare a venderlo per conto loro nel modo che ritengono a loro più consono.  Se però richiedono il nostro intervento la cosa cambia,  offriamo una prestazione  che non è diversa  da quello che può dare un qualsiasi altro professionista. Se uno si rivolge ad un commercialista ad un avvocato o ad un architetto paga per il servizio che riceve.  Negli  ultimi anni c’è la tendenza  del “faccio da me” le persone si rivolgono al web come se fosse un esperto che sa intervenire e risolvere i  problemi ma non è così. Da internet si possono prelevare una serie di  informazioni,  anche noi tramite il nostro blog ne diamo tante, ma non può essere una consulenza personalizzata e non può seguire il cammino della compravendita. 

Noi cerchiamo di comprendere quali sono le esigenze di coloro che si rivolgono a noi. Lo facciamo sia con i venditori che con i compratori e  non ci  dimentichiamo di tutelare  i loro interessi

Li supportiamo in tutto il processo della vendita perché i problemi che possono subentrare che siano tecnici, legali commerciali o fiscali trovino soluzione nel tempo più breve possibile.

Spesso il rapporto con i nostri clienti non termina con la vendita, ci consultano quando devono cambiare immobile o affittarlo oppure se decidono di  comprare un’attività commerciale per loro o ci chiedono una consulenza per amici o parenti.

Il nostro più che un grande gruppo è una grande famiglia, le persone ci affidano i loro immobili o le loro richieste  perché hanno fiducia nelle nostre capacità e noi sappiamo ricambiarla. Ritengo che tutti siano liberi di muoversi come vogliono e di vendere o comprare come credono con agenzie o senza. Devono solo stare attenti perché il percorso dell’acquisto di un immobile spesso presenta insidie e problemi che solo l’intervento di professionisti può risolvere e a volte  si rischiano costi gravosi  per aver voluto risparmiare sulla mediazione.

Comunque auguro a tutti,  sia che siate nostri clienti o meno,  un buon acquisto!

A.R.

Sai quale tipo di contratto di locazione è giusto per te ?

Se dovete  prendere un appartamento in locazione è bene sapere che tipi di contratti avete  a disposizione e quale vi conviene scegliere, essere informati vi permette di non compiere scelte errate che potranno condizionare le vostre scelte future. Abbiamo chiesto a Davide Morelli direttore del gruppo LLoyd immobiliare di fornirci maggiori informazioni sull’argomento.

I contratti di locazione  sono :

– Contratto ordinario a canone libero

– Contratto transitorio

– Contratto di locazione convenzionato o a canone concordato

-Contratto transitorio per studenti

-Contratto di comodato d’uso

Vediamo nel dettaglio come sono:

Contratto ordinario a canone libero

L’autonomia di questo tipo di contratto, il 4+4, è  abbastanza limitata poiché sono le parti a decidere l’entità del canone di affitto ma la durata minima contrattuale è vincolata dal contratto che prevede 4 anni di durata rinnovabili per altri 4 in automatico.

Trascorsi i primi 4 anni se il locatore non invia una lettera di disdetta al conduttore 6 mesi prima della scadenza contrattuale, il contratto si rinnova automaticamente per altri 4 anni.

Trascorsi gli 8 anni del contratto esso può essere rinnovato con un nuovo contratto o tacitamente rinnovato alle stesse condizioni, salvo  che una delle due parti non abbia intenzione di recedere il contratto e deve farlo inviando una lettera raccomandata sei mesi prima della scadenza.

Contratto transitorio

Questo tipo di contratto  può avere una durata minima di 1 mese e una durata massima di 18 mesi. Trascorso il tempo indicato sul contratto transitorio la locazione si considererà conclusa senza bisogno di comunicazione. Se alla scadenza del contratto esistono ancora le cause di transitorietà allora occorrerò che locatore e inquilino confermino il sussistere con raccomandata da inviare prima della scadenza del contratto. Nel caso in cui  le cause di transitorietà vengono meno,  il contratto tipo prevede che la durata del contratto transitorio venga sostituita da un contratto a canone libero con almeno 4 anni iniziali.

Il  contratto transitorio sarà ritenuto valuto se verrà  provata la sussistenza dell’esigenza della transitorietà abitativa con apposita documentazione. Nel contratto transitorio il canone di locazione, di solito, è come quello del contratto concordato aumentato del 20%.

Contratto di locazione convenzionato o a canone concordato

La durata di questo contratto calmierato è di 3+2. L’importo di questo canone, che spesso  è più basso di quello di mercato, è calcolato in base ad accordi tra associazioni dei proprietari e degli inquilini. Lo scopo di questo tipo di contratto è  di  venire incontro alle esigenze degli inquilini con contratti a prezzi più modesti  e allo stesso tempo viene incontro anche alle esigenze dei proprietari permettendo loro di beneficiare di incentivi fiscali quali:

  • abbattimento del 30% del canone su cui si paga l’Irpef
  • detrazione forfettaria del 5%
  • in dichiarazione si inserirà soltanto il 49,5% del canone annuale
  • sconto del 30% sull’imposta di registro (divisa tra locatore e inquilino).

Alla scadenza dei primi 3 anni il contratto può essere rinnovato per ulteriori 3 anni sia stabilendo nuove condizioni che mantenendo le stesse. Se le parti non comunicano nulla il contratto si considera rinnovato per altri due anni alle stesse condizioni. Per disdire il contratto occorre comunicazione tramite lettera raccomandata 6 mesi prima. Una tipologia di contratto concordato è la cedolare secca.

Contratto transitorio per gli studenti

Questa tipologia di contratto può durare  da 6 a 36 mesi con canoni di locazione vincolati ad accordi locali. Lo studente con cui viene stipulato questo tipo di contratto deve seguire un corso di laurea fuori sede, ovvero in un comune diverso da quello di residenza, Quest’ultimo deve dimostrare la sua condizione attraverso idonea documentazione. Il deposito cauzionale non può essere maggiore di 3 mensilità. Per questo tipo d contratto sono previsti dei benefici fiscali per il locatore.

Contratto di comodato  d’uso

In  questo tipo di contratto l’immobile è consegnato dal locatore ad un’altra persona perché lo utilizzi per un periodo di tempo determinato.  Il comodato d’uso è essenzialmente gratuito,  questa tipologia  di contratto viene  spesso utilizzato per affitti in nero.

Dopo aver letto questo  articolo molti diranno  “ ho ancora molti dubbi su quale di questi è il  più indicato per me”?. La cosa migliore sarebbe poter consultare un agenzia del settore  come la nostra che può darvi tutte le informazioni  che vi servono per scegliere il contratto più idoneo alle vostre necessità e magari  aiutarvi a trovare  l’immobile giusto per voi, Noi vi abbiamo offerto le informazioni  basilari che vi aiuteranno, comunque,  a fare una prima importante valutazione.

A.R.

Scopri quali spese della casa puoi detrarre dal 730

Siamo arrivati al momento della dichiarazione dei redditi, molti hanno sostenuto diverse spese per la casa,   dalla ristrutturazione alla locazione.  Vi vogliamo indicare quale di queste spese sono detraibili o deducibili dal modello 730.

La prima cosa da fare è comprendere però la differenza tra le spese deducibili e quelle detraibili, le prime sono utilizzabili per diminuire le tasse da pagare, le seconde invece riducono il reddito complessivo dove calcolare l’imposta.

Provvigione per l’ intermediazione immobiliare i I compensi per i mediatori immobiliari in detrazione per il 19% che, come sostenuto nella circolare n.20 del 2011, potranno essere dedotte pro quota tra coloro che hanno sostenuto la spesa e sempre nel limite di 1.000 euro complessivi avendo cura di integrare la fattura con i nomi del coniuge per esempio nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta da entrambi.

  • Detrazione degli interessi dei mutui passivi del 19%  19% degli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione per i mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione principale.
    Il beneficio fiscale si applica su un importo massimo di 4.000 euro.

  • Canone di Locazione per gli studenti fuori sede da portare in detrazione per il 19%: spese affitto degli studenti universitari fuori sede o dai genitori che li hanno a carico relativamente ad abitazione situate e non meno di 100 km dalla residenza e nel limite di 2.633 euro per studente tanto per i contratti di affitto o locazione quanto quelli di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative anche per i familiari a carico da portare in detrazione per il 19%;

  • Detrazione riqualificazione energetica chi esegue lavori di riqualificazione energetica ha diritto a una detrazione del 65% sulle spese sostenute. Dal 2015 è decaduto l’obbligo di inviare al Fisco la comunicazione per i lavori che proseguono per più periodi d’imposta.

  • Detrazioni bonus mobili: detrazione del 50% su una spesa massima di 10.000 euro per immobile, riconosciuta solo a chi gode della detrazione per ristrutturazione. Necessario che mobili ed elettrodomestici siano pagati con il bonifico dedicato o con carta di credito o bancomat. Sono spalmabili in dieci anni. Solo per questa dichiarazione si applica alle giovani coppie la detrazione Irpef del 50% delle spese per l’acquisto dei mobili destinati all’abitazione principale. Ricordiamo che questo bonus non è stato rinnovato nell’ultima legge di stabilità, quindi a partire dal 2017 – e per la dichiarazione dei redditi 2018 – non si applica più.

  • Detrazione ristrutturazione edilizia :è stata confermata anche per quest’anno la detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di messa in sicurezza del patrimonio edilizio

  • Acquisto immobile ristrutturato da privato: nel caso di acquisto di un appartamento ristrutturato da un privato che ha richiesto la detrazione, le rate non godute passano dal venditore all’acquirente, salvo altre intese nel rogito.

  • Cedolare secca  color che scelgono il regime alternativo della cedolare secca per dare in locazione immobili a canone concordato può usufruire, dal 2014 al 2017, di un’aliquota agevolata del 10% (anziché del 15%)

  • Immobile comprato destinato alla locazione Il Decreto Sblocca Italia con l’articolo 21 ha introdotto un’importante agevolazione per chi acquista casa da destinare all’affitto. Il contribuente che acquista un immobile a destinazione residenziale di nuova costruzione o oggetto di interventi di ristrutturazione, ha diritto a una detrazione Irpef del 20% calcolata sul prezzo di acquisto dell’immobile che risulta dall’atto di compravendita, per una spesa massima di 300 mila euro. L’agenzia delle Entrate ha realizzato una guida completa con tutte le spese e le detrazioni per il 730 2017: Puoi visionare questo link : guida alla dichiarazione dei redditi

    A.R,