8 cose che devi assolutamente sapere prima di firmare un contratto di locazione

Hai trovato l’appartamento che ti piace e vorresti al più presto firmare il contratto d’affitto, ma ci sono diverse condizioni importanti che devi sapere prima di sottoscriverlo. Abbiamo  posto a Davide Morelli responsabile del Gruppo Immobiliare Lloyd  nel  settore immobili   alcune domande sugli aspetti più importanti che devi tenere in considerazioni in fase di trattativa.

1)    Ci sono agevolazioni sul canone concordato?. Se l’appartamento è affittato con canone agevolato o concordato, sono previste agevolazioni non solo per il proprietario, ma anche per l’inquilino. Per gli inquilini a basso reddito, infatti, sono stabilite detrazioni fiscali sulla dichiarazione dei redditi. Se il reddito non supera i 15.493, 71 euro, la detrazione è di 495, 80 euro, mentre se il reddito non supera i 30.987, 41 euro la detrazione è di 247, 90 euro

2)    E invece sulla cedolare secca ? Se il proprietario sceglie l’opzione della cedolare secca, allora l’inquilino non dovrà pagare l’adeguamento Istat del canone

3)    quale è la durata del contratto?. La legge prevede l’esistenza di diversi tipi di contratto con una durata diversa: il cosiddetto 4+4 (durata quattro anni, più quattro anni di rinnovo) per i canoni liberi; il 3+2 (durata tre anni, più due di proroga) per i canoni agevolati o concordati; i contratti transitori e per studenti universitari

4)    Si può trattare sul  prezzo ?  Questo non è sempre possibile ma alcune volte si può raggiungere un accordo anche sul canone mensile. I  fattori  a favore dell’inquilino possono essere: diversi:  -il proprietario ha fretta di affittare l’appartamento, -non ci sia molta gente interessata alla casa  o  -il canone richiesto sia superiore a quello di altri appartamenti nella zone

5)    Quali  spese  sono incluse nel canone mensile? E’ sempre meglio chiarire fin dall’inizio se  il canone comprende anche le spese. Ricordiamo che queste ultime sono: acqua, luce, gas, condominio o riscaldamento. La  legge prevede, inoltre,  che l’Imu è carico del proprietario, mentre la tassa sui rifiuti è a carico di chi occupa l’appartamento. L’imposta sulla registrazione del contratto di affitto e sul suo rinnovo grava per il 50% sul proprietario e per l’altro 50% sull’inquilino

6)    Quanto deve essere la cauzione?L’articolo 11 della legge sull’equo canone, ancora in vigore perché non abrogato dalla riforma delle locazioni, prevede che a titolo di deposito cauzionale possa essere corrisposta una somma pari a tre mesi di canone. Su questa somma il proprietario dovrebbe corrispondere gli interessi legali, anche se nella pratica, alcuni proprietari preferiscono scalare la somma dal canone di affitto. Il deposito cauzionale deve essere restituito all’inquilino solo se questo ha adempiuto a tutte le sue obbligazioni, come il pagamento del canone mensile, la riconsegna dell’immobile non danneggiato e tutto quanto previsto dal contratto

7)    Quali spese condominiali sono a carico dell’inquilino? Le spese condominiali sono a carico del conduttore, ossia dell’inquilino, e comprendono i costi del servizio di pulizia, del funzionamento e della manutenzione dell’ascensore, della fornitura di acqua, di energia elettrica, nonché dell’eventuale condizionamento e riscaldamento delle parti in comune: in sintesi, tutte quelle spese relative alla gestione degli spazi condivisi, definite altresì come costi ordinari. A questi, vanno escluse le spese dovute ad attività di rifacimento degli impianti o delle facciate che, invece, sono da considerarsi a carico del locatore, così come le opere comuni che possono ritenersi straordinarie. Salvo accordi diversi in fase di firma del contratto di locazione,  la ripartizione delle spese condominiali previste per legge è quella appena riportata.

8)    Attivazione delle utenze. Quando un appartamento è nuovo è molto  importante stabilire chi dovrà farsi carico dell’attivazione delle utenze, quali : luce, gas o acqua. Se per spese di “allacciamento” intendiamo  la materiale installazione degli impianti idrico, elettrico, del gas, e dei relativi contatori – interventi destinati a rimanere acquisiti all’immobile – queste competono al proprietario.. Gravano, di norma, sull’inquilino le spesa relativa all’apertura dei contratti per la fornitura delle utenze medesime con i relativi gestori. In questo caso i contratti saranno intestati al conduttore ( inquilino)

A.R.

5 cose che devi sapere prima di comprarti un bar

Quali sono le 5 cose che deve sapere una persona che vuole comprarsi un bar?

Lo abbiamo chiesto a Roberto Canelli, presidente del gruppo Lloyd e direttore del settore attività  commerciale

1)  Predisposizione a lavorare con il pubblico, è la cosa primaria e direi fondamentale il bar rappresenta nell’immaginario comune un punto di ritrovo, una tappa fissa della giornata. Gestire un bar vuol dire fornire questo luogo, renderlo confortevole, accogliente, donare al quartiere un punto fermo. Ricordiamoci serve un’idea, una buona intuizione che convinca i diversi clienti a recarsi nel nostro esercizio e non in quello dietro l’angolo. Se possiedi già esperienza come barista o barman sarai avvantaggiato ma non è tutto, devi essere comunicativo  perché non sarà facile stare a contatto con persone di varia estrazione sia sociale che di età, devi essere portato al colloquio e possedere del savoir faire.

2)  Ci sono dei requisiti fondamentali che devi avere :

  1. a) Maggiore età
  2. b) Obbligo scolastico assolto
  3. c) Frequenza con esisto positivo di corsi professionali  riconosciuti o erogati da province e regioni  riguardanti la somministrazione di alimenti e bevande oppure aver frequentato  corsi presso la scuola alberghiera o altre scuole professionali. o altrimenti aver superato un esame di idoneità all’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e di bevande presso la Camera di Commercio

3)  Naturalmente dovrai comprendere che tipologia di investimento dovrai scegliere, quali sono le potenzialità del guadagno e comprendere gli aspetti organizzativi, ovvero dovrai realizzare un business plan. Per questo motivo sarà fondamentale la consulenza di un valido agente commerciale che potrà aiutarti nella sua implementazione.

4)  Non ti meravigliare se l’informazioni  relative   alla contabilità ed ai guadagni del bar   ti verranno  divulgati in maniera graduale , il venditore deve assicurasi che tu sia in possesso  di  requisiti  fondamentali  per l’acquisto di un’attività  : solidità, affidabilità e professionalità questa fase della trattativa deve essere seguita con attenzione dall’agente commerciale che deve comprendere e tutelare entrambe le parti.

5)   azioni burocratiche che dovrai compiere

  1. a) Apertura partita iva
  2. b) Iscrizione alla Camera di Commercio della società,  all’Inail, all’Inps.
  3. c) Conoscenza  delle normative sanitarie della Asl, per acquisire i requisiti sanitari  che sono da fare  rispettare.

Spero di non aver spaventato nessuno è molto più facile di quanto si pensi, sono comunque a vostra disposizione per avere ulteriori informazioni  tramite il blog o via e-mail nel sito del Gruppo immobiliare Lloyd.

A.R.