Il prestito vitalizio concede liquidità senza vendere casa ma conviene?

Il 6 maggio  del 2016  è entrata in vigore la legge che ha rinnovato il prestito vitalizio , questo istituto era già presente nel nostro ordinamento, la nuova legge ha modificato alcune delle sue parti, la più importante è stata l’abbassamento dell’età richiesta per ottenere il prestito.  I proprietari di una casa che hanno compiuto i 60 anni possono chiedere un finanziamento a una banca o ad un altro intermediario finanziario autorizzato ipotecando il proprio immobile, ma potendo continuare ad abitare la casa stessa.

 Vediamo come funziona questo “mutuo al contrario “ e se è veramente conveniente e per chi.

Coloro che hanno superato i 60 anni possono ottenere un prestito sulla loro casa, senza che sia richiesto nessun  rimborso fino alla scadenza,  ossia per la durata della vita del sottoscrittore. L’importo che sarà concesso  varia tra il 15 e 55%,del valore della casa e cambia in base all’età del contraente più questa è elevata più è alto l’importo che sarà erogato, la banca valuta che otterrà  in questo modo l’estinzione dl debito in tempi più veloci

Non si perde, quindi, il possesso della casa familiare in quanto spetta agli eredi decidere se rimborsare il mutuo e tenersi la casa, oppure metterla in vendita per rimborsare il prestito, entro 12 mesi dalla successione, incassando la differenza. In ogni caso, per legge, la somma da rimborsare non potrà mai superare il valore commerciale dell’immobile al momento della successione. Gli eredi in questo modo non corrono il rischio di dovere rendere soldi di tasca propria. Questi ultimo possono anche  decidere di rimborsare l’importo dovuto alla banca  e tenersi la casa.

Visto così sembra un’ottima soluzione ma conviene davvero?  l’abbiamo chiesto al direttore del Gruppo Immobiliare Lloyd, settore immobili residenziali Juan Carlos GalloPuò essere molto conveniente per i genitori che vogliono aiutare i figli a comprare una casa, a condizione  che il loro immobile  di proprietà non sia gravato da mutuo. Può servire anche per aiutare a comprare un’ attività a coloro che hanno perso il lavoro. Insomma credo che sia un’ottima occasione soprattutto per le persone  che vogliono ottenere liquidità senza perdere la proprietà del loro immobile come succede invece nell’istituto della nuda proprietà, l’importante è che il prestito non superi il 40% del valore dell’abitazione.

A.R.

Volete liberarvi di mobili che non vi piacciono più o regali inguardabili?

Se guardiamo le nostre case scopriamo  che spesso sono piene di oggetti che non ci servono più. Chi di noi non ha mai  ricevuto un regalo non gradito o ingombrante oppure in un attimo di follia abbiamo acquistato un mobile che adesso non sopportiamo più ? Possiamo venderli così ricaviamo  spazio e denaro.

Ci sono mercatini in tutta Italia, che gestiscono le vendite di clienti che devono solamente iscriversi e tesserarsi senza nessun costo., viene chiesta una percentuale sul prezzo di vendita che viene attribuito alla “merce” consegnata, Ci  sono  gli elenchi degli articoli che vengono ritirati e venduti presso le diverse sedi. Molti  mercatini si sono specializzati nella vendita di capi firmati, altri nella vendita dei mobili, altri ancora nella vendita di oggettistica.
C’è  anche un altro modo  che ci  permette di provare a vendere gli oggetti che non ci interessano più senza spostarla da casa ed è la vendita online. Ci sono diversi siti che richiedono un compenso  sul totale del venduto. Sono siti solitamente più sicuri e monitorati costantemente e le transazioni sono verificabili. Infatti solitamente sono gestite su posta pay Serve poi inserire un feedback, positivo o negativo, sia per il cliente che acquista sul sito, sia per il venditore che vende. Questa operazione serve  per proteggersi da eventuali fregature sul web. Infatti se vendete e un cliente è interessato potete verificare i suoi feedback, state comunque molto attenti perché le truffe nel web sono molto frequenti.  Inoltre dobbiamo metterci d’accordo per la consegna se effettuata a mano o tramite posta.
Se vedete che non venite contattato, prendete in considerazione di abbassare il prezzo del vostro articolo e magari di rifare eventualmente le foto.
Chi vuole mettersi in contatto con voi non dovrà iscriversi al sito ma potrà direttamente scrivervi o chiamarvi ai dati indicati da voi nell’annuncio.
In questo modo potrete gestire direttamente la vendita, la transazione e la consegna dei vostri articoli. Ci sono altri siti che invece promuovono la permuta, cioè la possibilità di scambiare il vostro oggetto che non vi interessa più con un altro a voi gradito.
Eventualmente se decidete di non vendere più cancellate il vostro annuncio  o ritirate la vostra merce dai  mercatini o chiedete di farvi cancellare dai loro elenchi.

Ci sono invece  siti che non chiedono un compenso od una percentuale perché si possono gestire annunci gratuiti in modo indipendentemente. Anche in questi siti è necessario l’iscrizione, creare un’anagrafi ed inserire annunci. Questa operazione è molto facile sii inseriscono le caratteristiche del prodotto, delle foto, misure e a quanto si vuole vendere. Bisogna specificare le modalità di pagamento, della consegna o del ritiro e i dati di contatto . Vi consiglio di fare delle foto carine che valorizzino l’oggetto che volete vendere.

Potete inoltre se, utilizzati i social tipo Facebook inscrivervi in un gruppo che vende oggetti usati e mettere un vostro post.

Quale delle due pratiche consigliare’ l’utilizzo della  vendita online oppure tramite i mercatini?. Dipende da voi se siete più tecnologici e vi piace trattare la cosa direttamente o preferite lasciare questo incarico ad una terza persona  Una cosa importante che dovete considerare, se la vendita è online conviene trovare acquirenti vicini e non accollarvi le spese di trasporto.

Alcuni link che potrebbero esserti utili:

A.R,

Cosa si deve sapere prima del rogito notarile?

Il cammino che  conduce all’acquisto della casa a volte può essere lungo e tortuoso, Quando si arriva davanti al notaio tiriamo un sospiro di sollievo perché tra poco  tutto sarà concluso ma  in realtà questo è un momento molto importante.

Il documento che sarà redatto  è il rogito che  sancisce il passaggio di proprietà  di un immobile tra il venditore e l’acquirente.  Il codice civile prevede   all’art. 1475 che “le spese del contratto di vendita e le altre accessorie, sono a carico del compratore, se non è pattuito diversamente».

Sarà l’acquirente a  scegliere il notaio e a pagare la parcella, per questo sceglierà il professionista che sente che può tutelarlo maggiormente, Il fatto che il Notaio sia scelto e pagato dall’acquirente non vuol dire che verranno tutelati solo i suoi interessi, perché il Notaio per legge deve assicurare l’imparzialità, quindi deve garantire tutte le parti del contratto.

Conviene sempre richiedere un preventivo al Notaio in modo da sapere in tempo quali spese dovremo affrontare  ma quali dati dobbiamo fornirgli?

Lo chiediamo a  Davide Morelli responsabile del settore immobili residenziali del gruppo immobiliare Lloyd.

“Un preventivo preciso ha bisogno di diversi elementi pertinenti e puntuali e voi dovrete comunicare i seguenti dati:

 -il prezzo d’acquisto e l’indirizzo dell’immobile

 -la tipologia dell’abitazione 

– indicare se si tratta di prima o  seconda casa

 -la rendita catastale

 -se il venditore è un privato o un’impresa

 -se si tratta di un acquisto con mutuo (in questo caso si dovrà indicare l’importo e il valore dell’ipoteca applicata) e se si vende un altro immobile (perché potrebbe esserci il credito d’imposta)

-tempistiche per la preparazione dell’atto.”

“Una cosa è importante da sapere.  continua Morelli  è che conviene farsi fare diversi preventivi, se non avete un notaio di fiducia,  ma non aspettatevi però che siano tanto diversi tra loro, in quanto il compenso del notaio è regolato da una tariffa nazionale stabilita dalla legge, che indica un importo minimo e uno massimo della parcella”
A.R.

8 cose che devi assolutamente sapere prima di firmare un contratto di locazione

Hai trovato l’appartamento che ti piace e vorresti al più presto firmare il contratto d’affitto, ma ci sono diverse condizioni importanti che devi sapere prima di sottoscriverlo. Abbiamo  posto a Davide Morelli responsabile del Gruppo Immobiliare Lloyd  nel  settore immobili   alcune domande sugli aspetti più importanti che devi tenere in considerazioni in fase di trattativa.

1)    Ci sono agevolazioni sul canone concordato?. Se l’appartamento è affittato con canone agevolato o concordato, sono previste agevolazioni non solo per il proprietario, ma anche per l’inquilino. Per gli inquilini a basso reddito, infatti, sono stabilite detrazioni fiscali sulla dichiarazione dei redditi. Se il reddito non supera i 15.493, 71 euro, la detrazione è di 495, 80 euro, mentre se il reddito non supera i 30.987, 41 euro la detrazione è di 247, 90 euro

2)    E invece sulla cedolare secca ? Se il proprietario sceglie l’opzione della cedolare secca, allora l’inquilino non dovrà pagare l’adeguamento Istat del canone

3)    quale è la durata del contratto?. La legge prevede l’esistenza di diversi tipi di contratto con una durata diversa: il cosiddetto 4+4 (durata quattro anni, più quattro anni di rinnovo) per i canoni liberi; il 3+2 (durata tre anni, più due di proroga) per i canoni agevolati o concordati; i contratti transitori e per studenti universitari

4)    Si può trattare sul  prezzo ?  Questo non è sempre possibile ma alcune volte si può raggiungere un accordo anche sul canone mensile. I  fattori  a favore dell’inquilino possono essere: diversi:  -il proprietario ha fretta di affittare l’appartamento, -non ci sia molta gente interessata alla casa  o  -il canone richiesto sia superiore a quello di altri appartamenti nella zone

5)    Quali  spese  sono incluse nel canone mensile? E’ sempre meglio chiarire fin dall’inizio se  il canone comprende anche le spese. Ricordiamo che queste ultime sono: acqua, luce, gas, condominio o riscaldamento. La  legge prevede, inoltre,  che l’Imu è carico del proprietario, mentre la tassa sui rifiuti è a carico di chi occupa l’appartamento. L’imposta sulla registrazione del contratto di affitto e sul suo rinnovo grava per il 50% sul proprietario e per l’altro 50% sull’inquilino

6)    Quanto deve essere la cauzione?L’articolo 11 della legge sull’equo canone, ancora in vigore perché non abrogato dalla riforma delle locazioni, prevede che a titolo di deposito cauzionale possa essere corrisposta una somma pari a tre mesi di canone. Su questa somma il proprietario dovrebbe corrispondere gli interessi legali, anche se nella pratica, alcuni proprietari preferiscono scalare la somma dal canone di affitto. Il deposito cauzionale deve essere restituito all’inquilino solo se questo ha adempiuto a tutte le sue obbligazioni, come il pagamento del canone mensile, la riconsegna dell’immobile non danneggiato e tutto quanto previsto dal contratto

7)    Quali spese condominiali sono a carico dell’inquilino? Le spese condominiali sono a carico del conduttore, ossia dell’inquilino, e comprendono i costi del servizio di pulizia, del funzionamento e della manutenzione dell’ascensore, della fornitura di acqua, di energia elettrica, nonché dell’eventuale condizionamento e riscaldamento delle parti in comune: in sintesi, tutte quelle spese relative alla gestione degli spazi condivisi, definite altresì come costi ordinari. A questi, vanno escluse le spese dovute ad attività di rifacimento degli impianti o delle facciate che, invece, sono da considerarsi a carico del locatore, così come le opere comuni che possono ritenersi straordinarie. Salvo accordi diversi in fase di firma del contratto di locazione,  la ripartizione delle spese condominiali previste per legge è quella appena riportata.

8)    Attivazione delle utenze. Quando un appartamento è nuovo è molto  importante stabilire chi dovrà farsi carico dell’attivazione delle utenze, quali : luce, gas o acqua. Se per spese di “allacciamento” intendiamo  la materiale installazione degli impianti idrico, elettrico, del gas, e dei relativi contatori – interventi destinati a rimanere acquisiti all’immobile – queste competono al proprietario.. Gravano, di norma, sull’inquilino le spesa relativa all’apertura dei contratti per la fornitura delle utenze medesime con i relativi gestori. In questo caso i contratti saranno intestati al conduttore ( inquilino)

A.R.

5 cose che devi sapere prima di comprarti un bar

Quali sono le 5 cose che deve sapere una persona che vuole comprarsi un bar?

Lo abbiamo chiesto a Roberto Canelli, presidente del gruppo Lloyd e direttore del settore attività  commerciale

1)  Predisposizione a lavorare con il pubblico, è la cosa primaria e direi fondamentale il bar rappresenta nell’immaginario comune un punto di ritrovo, una tappa fissa della giornata. Gestire un bar vuol dire fornire questo luogo, renderlo confortevole, accogliente, donare al quartiere un punto fermo. Ricordiamoci serve un’idea, una buona intuizione che convinca i diversi clienti a recarsi nel nostro esercizio e non in quello dietro l’angolo. Se possiedi già esperienza come barista o barman sarai avvantaggiato ma non è tutto, devi essere comunicativo  perché non sarà facile stare a contatto con persone di varia estrazione sia sociale che di età, devi essere portato al colloquio e possedere del savoir faire.

2)  Ci sono dei requisiti fondamentali che devi avere :

  1. a) Maggiore età
  2. b) Obbligo scolastico assolto
  3. c) Frequenza con esisto positivo di corsi professionali  riconosciuti o erogati da province e regioni  riguardanti la somministrazione di alimenti e bevande oppure aver frequentato  corsi presso la scuola alberghiera o altre scuole professionali. o altrimenti aver superato un esame di idoneità all’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e di bevande presso la Camera di Commercio

3)  Naturalmente dovrai comprendere che tipologia di investimento dovrai scegliere, quali sono le potenzialità del guadagno e comprendere gli aspetti organizzativi, ovvero dovrai realizzare un business plan. Per questo motivo sarà fondamentale la consulenza di un valido agente commerciale che potrà aiutarti nella sua implementazione.

4)  Non ti meravigliare se l’informazioni  relative   alla contabilità ed ai guadagni del bar   ti verranno  divulgati in maniera graduale , il venditore deve assicurasi che tu sia in possesso  di  requisiti  fondamentali  per l’acquisto di un’attività  : solidità, affidabilità e professionalità questa fase della trattativa deve essere seguita con attenzione dall’agente commerciale che deve comprendere e tutelare entrambe le parti.

5)   azioni burocratiche che dovrai compiere

  1. a) Apertura partita iva
  2. b) Iscrizione alla Camera di Commercio della società,  all’Inail, all’Inps.
  3. c) Conoscenza  delle normative sanitarie della Asl, per acquisire i requisiti sanitari  che sono da fare  rispettare.

Spero di non aver spaventato nessuno è molto più facile di quanto si pensi, sono comunque a vostra disposizione per avere ulteriori informazioni  tramite il blog o via e-mail nel sito del Gruppo immobiliare Lloyd.

A.R.

Il mattone è ancora un buon investimento ?

Il mattone rimane ancora un buon investimento o ce ne sono altri più validi ? E’ dura lasciarci alle spalle anni difficili, la crisi economica è stata veramente pesante come possono tutelarsi i piccoli risparmiatori? Di solito, il profilo di rischio del risparmiatore di piccole dimensioni è  basso ma molti si chiedono  vale la pena evitare investire negli immobili  o pensare ad un altro tipo investimento?

La situazione attuale

Il quantitative easing varato dalla BCE ha fatto calare tutti i rendimenti degli strumenti considerati “sicuri” dai risparmiatori. Era un fatto quasi inevitabile: l’aumento del denaro in circolazione rende meno appetibile quello offerto dai risparmiatori e le banche, di conseguenza, remunerano molto meno chi gli presta i soldi. Abbiamo visto un generale calo dei tassi d’interesse offerti da conti correnti, conti deposito e libretti di risparmio. Fino a qualche anno fa la situazione era sicuramente differente e, pertanto, era necessario puntualizzare questo  prima di illustrare nello specifico tutte le soluzioni possibili.

 

 Btp e Buoni Postali

Gli interessi sono molto bassi  anche a causa del QE della BCE.  Immettendo liquidità non si farà che rendere meno oneroso per gli istituti bancari e per gli Stati il lavoro per procurarsi liquidità. Saranno quindi  riconosciuti interessi più bassi. I BTP e i BFP sono forme di risparmio molto note: sicure perché garantite dallo Stato Italiano. Hanno  rendimenti molto bassi ma la loro  tassazione è agevolata (12,50%), e questo  può favorirli  rispetto ad altre forme di investimento del risparmio apparentemente più remunerative.

Conti correnti e conti deposito

Ci troviamo spesso di fronte a forme di deposito o conti correnti interessanti, bisogna stare attenti  alla tassazione che  è salita al 26%.  L’ imposta di bollo dovuta in misura fissa sui conti correnti con giacenze superiori a 5 mila euro è di (34,20 euro) e percentuale (0,2%) sui  conti depositi.

Obbligazioni

L’investimento obbligazionario  di solito è  ritenuto “sicuro” anche se non sempre lo è. Si differenzia  da quello sulle  azioni, perché non si diventa soci di una società ma semplicemente la si finanzia in cambio di un interesse. Più alto è  l’interesse, di solito, maggiori sono i rischi e più basso è il rating.

Azioni

Visto la situazione dopo l’intervento della Bce, l’investimento nelle borse sembra una valida alternativa. Bisogna però servirsi di un buon promotore finanziario, sono in molti, ad esempio, a credere che per avere successo sui mercati finanziari sia sufficiente aver letto qualche guida online ed aver aperto un conto di trading per guadagnare soldi a più non posso. Queste persone, spesso, finiscono con il rinunciare dopo aver perso tutti i propri soldi o quasi

Mattone

L’investimento  nel mattone è sempre stato uno dei modo migliori per investire i propri risparmi in una forma che assicurasse una rivalutazione ottimale per difendersi dall’inflazione. C’è stata però la crisi della casa che è durata 7 anni, con le tasse che si sono abbattute sul mattone. I   prezzi degli immobili sono calati anche del 30%  anche se la ripresa sembra solida Per chi vuole comprare un immobile questo è un ottimo momento,  prima che i prezzi tornino a salire

Conclusioni

Nessuno può dire qual è il miglior investimento  ma si possono dare consigli: considerando l’incertezza di questi tempi, dipende da molte variabili personali Noi volevamo semplicemente darvi una panoramica dei vari strumenti che vi sono sul mercato oltre quello del mattone di cui noi ci occupiamo. In uno dei nostri prossimi post “sfideremo” uno dei direttori del gruppo immobiliare Lloyd a provare che il settore immobiliari  è ancora uno dei primi investimenti sul mercato.

A.R.

Scopri come attirare compratori per la tua casa

 

L’immagine è’ fondamentale in tutti i settori e in quello immobiliare non è da meno. Quando vogliamo vendere un immobile sarà fondamentale mostrarlo nello stato migliore. Un ottimo servizio fotografico. un buon video o entrambi faranno in modo di attirare l’interesse dei compratori e  una possibile visita che potrebbe portare ad una offerta di vendita.

Abbiamo chiesto a Juan Carlos Gallo  direttore del gruppo  immobiliare Lloyd quali consigli può dare ad un venditore per rendere la sua casa attraente.

  1. La prima cosa che consiglio è quello di presentare la vostra casa nel migliore dei modi. Ordine e pulizia sono fondamentali Deve trovarsi nel miglior stato, la scusa di non avere avuto il tempo o di avere figli piccoli o altro non può essere accettata,. Ponetevi nelle condizioni dell’acquirente se vede una casa tenuta in disordine o poco pulita cosa penserà? Riuscirà a comprendere le potenzialità del vostro immobile o preferirà vederne altri?

  2. Mostrate la vostra casa al meglio! Eliminate tutti i possibili difetti, cambiare una o più lampadine bruciate,  sistemare il giardino che sembra diventato una piccola giungla, ridipingere una stanza oppure eliminate qualche mobile ingombrante che rende un ambiente piccolo. Potrebbe anche servire riparate la persiana o la tapparella che non si apre, Entrare in una casa che mostra subito difetti evidenti lascia sempre una sensazione poco piacevole.

  3. A volte manca il tempo per dare all’immobile in vendita un aspetto invitante, potete allora chiedere l’intervento dell’Home Stager. Noi abbiamo nel nostro gruppo un home stager professionista che potrà darvi la sua competenza ed, interviene in qualsiasi situazione,  sia in un appartamento con mobili che in uno senza. Un servizio di home staging con pochi accessori, qualche pianta e leggeri ritocchi, mostrerà lo spazio ben ammobiliato, decorato e illuminato.

  4. Ricordatevi questo consiglio, un appartamento che ha un’immagine molto marcata,spesso gratifica colui che l’ha arredato ma non piace molto a quelli che devono acquistarlo. Se sopratutto volete venderlo con tutti o parte dei mobili. Cercate di rendere il vostro immobile più neutro, eliminate se potete, oggetti decorativi particolari e carrellate di foto almeno durante il periodo che mostrate la vostra casa.

  5. Le piante ed i fiori danno sempre una bella immagine agli ambienti ma se non avete il pollice verde evitate di tenere in bella vista piante in salute precaria o vasi di fiori appassiti.

  6. Le foto sono fondamentali, tutto quello che vi ho consigliato fino ad ora deve essere mostrato e valorizzato attraverso un servizio fotografico professionale di ottimo livello; come facciamo noi del Gruppo Lloyd. Se  però volete vendere il vostro immobile senza il supporto di professionisti e fare le foto da soli, vi lascio un ultimo consiglio, nessun selfie, non riprendete animali domestici o foto di famiglia,Forse si sembreranno con meno personalità ma sono quelle che servono per un servizio di foto di interni.

A.R.

3 frasi che un agente immobiliare non vuole sentire

Queste sono le tipiche frasi che un agente immobiliare non vorrebbe mai sentire e  spesso non può  risponde.

Abbiamo chiesto a Juan Carlos Gallo direttore del Gruppo Immobiliare LLoyd di rispondere ad alcune affermazioni  come se avesse davanti il venditore.


A me non interessa vendere se non realizzo quello che dico io!”  Cercare di mostrare quasi indifferenza se il tuo immobile si vende o meno è una tattica sbagliata almeno quando ti trovi  di fronte un agente immobiliare che è abituato a confrontarsi quotidianamente con i  venditori. Lo so che hai paura che la tua casa venga svalutata e  cerchi di difendere il valore del tuo  investimento, ma proprio per questo cerca di essere il più sincero possibile e parlami della tua situazione  dei tuoi bisogni non sono l’acquirente che cerca di fare l’affare, ti aiuterò e cercherò di darti i consigli migliori. Prima della crisi eri tu  ad avere il coltello dalla parte del manico, la domanda era maggiore dell’offerta. Con la crisi le posizioni invertite, molti di voi hanno provato a conservare le vecchie posizioni  pensando che la crisi era passeggera ma  i prezzi sono continuati a scendere e  vi siete mangiati le mani per non avere accettato una proposta  che non ritenevate  all’altezza e dopo non l’avete più  ricevuta.


“Certo ma se la vendo al prezzo che dice lei la svendo, sono bravo anche da solo a quella cifra!!!!!!”Non ho intenzione di svalutare la tua casa ma semplicemente di fornirti quella che è la mia valutazione. Posso anche accontentarti e metterla in vendita al prezzo che tu vorresti realizzare non ti meravigliare se non riceverai  nessuna visita sono bravo ma per i miracoli non mi sono ancora attrezzato  


“Se ti do la mia casa a questo valore me la deve vendere in un mese altrimenti sono tutti buoni a farlo”Altra frase tipica,  forse non ti è chiaro una cosa se ero un mago e prevedevo il futuro non stavo qui ma ai Caraibi perchè avevo vinto con l’enalotto. Cerco di fare il mio lavoro al meglio e non posso promettere cose impossibili, la garanzia della vendita in tempi  determinati è impossibile, ci sono troppe variabili ma se ti affidi ad un’ agenzia importante  con un team di lavoro  composto anche  di professionisti 2.0  che ti  aiuteranno a promuovere il tuo immobile a 360 gradi,tutto sarò piu’ facile 


Caro venditore ci sono segni importanti  di ripresa ma sono dovuti soprattutto all’abbassamento dei prezzi ed all’apertura degli istituti di credito a concedere mutui.  Devi provare a fidarti di me, della mia serietà e del mio  valore,  un consiglio prima di fare entrare gente nella tua casa informati che siano dei veri  professionisti di agenzie  conosciute e  valide.  Non farti incantare da chi ti valuta l’immobile ad un valore fuori del mercato solo per compiacerti o per avere l’esclusiva  non è questo che  qualifica la serietà di un agente immobiliare.  Cerchiamo di instaurare un rapporto leale e sincero  sarà più facile per entrambi. Caro venditore…. comunque vada ci troveremo nuovamente al prossimo appuntamento perché  noi del Gruppo LLoyd amiamo il nostro lavoro,  lo  svolgiamo con  professionalità e sono sicuro che lo capirai anche tu.

 A.R.

9 consigli per risparmiare sul riscaldamento di casa

Le temperature  tra poco scenderanno  e ci troveremo con il solito dilemma come possiamo scaldare la nostra casa senza ricevere bollette abnormi ? Ecco nove azioni che possono aiutarvi a farlo !

1) Se il freddo arriva non possiamo fare altro che accendere i caloriferi ma dobbiamo fare attenti a non tenere temperature troppo alte  ( quella ideale varia tra i 18° e i 20 °) Possiamo però posizionare delle vaschette di ceramiche piene d’acqua sopra ai nostri termosifoni, aumenterà così la percezione del calore e l’aria non diventerà troppo secca.

2) Una cosa fondamentale che però molti si scordano è che all’inizio della stagione invernale, bisogna  far sfiatare l’aria dei caloriferi aprendo l’apposita valvola che è posizionata di lato. Questa azione può essere ripetuta più volte quando si percepisce che non sta avvenendo una distribuzione omogenea di calore nei termoioni

3)  Quando le nostre case sono ben riscaldate bisogna evitare che il calore si disperda  e possiamo posizionare dei paraspifferi sotto le porte o sul bordo interno delle nostre finestre.

In commercio se ne trovano alcuni molto carini.

4)  Spesso utilizziamo i nostri termosifoni per asciugare i panni o riscaldare gli asciugamani nel bagno, non ci dimentichiamo che queste azioni limitano la diffusione del calore. Se non possiamo farne a meno ricordiamoci di toglierli appena si asciugano.

5)  Ricordiamoci che i doppi vetri ci permettono un  risparmio pari al 20-25% , la spesa che avremo per istallarli sarà ammortizzata nelle bollette successive. Ci sono inoltre gli alti sgravi fiscali di cui possiamo ancora beneficiare.

6) Se abbiamo un appartamento vecchio, dobbiamo controllare lo stato degli infissi di porte e di finestre e programmare la loro sostituzione o applicare delle nuove guarnizioni per migliorare l’isolamento,

7) Dove è possibile intervenire sarebbe importante  applicare un isolamento termico anche ai muri con pannelli in polistirene.

8) Controllare lo stato delle tapparelle, quando è necessario vanno sostituite: Inoltre  vanno immediatamente abbassate la sera quando la temperatura cala perché aiutano a mantenere il calore  nella casa.

9)Un ultimo consiglio che può sembrare banale ma che spesso  ci dimentichiamo di fare, chiudiamo le porte delle stanze che non utilizziamo riscaldandole al minimo,  quando  apriamo le finestre per cambiare aria, ricordiamoci di chiuderle bene e in  fretta.

A.R.