A chi conviene il Prestito Vitalizio ipotecario?

Abbiamo parlato in un nostro post del Prestito Vitalizio Ipotecario che permette agli over 60 con un immobile di proprietà di poterlo ipotecare e ricevere liquidità da spendere come si vuole (spese improvvise, sostegno economico ai figli o altro).

Nel nostro ordinamento esiste uno strumento di finanziamento simile che è la nuda proprietà

Abbiamo posto a Juan Carlos Gallo direttore del gruppo Immobiliare Lloyd alcune domande sull’argomento;

Quale differenze ci sono tra Il Prestito Vitalizio e la Nuda Proprietà?


Entrambe permettono di ottenere liquidità dal proprio immobile e non devono essere accollate nessun tipo di rata o scadenza da pagare. Tuttavia le differenze sono notevoli. Le principali sono riconducibili al fatto che, se da un lato la vendita di una nuda proprietà consente di ottenere, sul momento, una liquidità maggiore, dall’altro il Prestito Vitalizio rappresenta uno strumento più flessibile e di maggiore tutela per i clienti e le loro famiglie. Nella Nuda Proprietà l’immobile viene venduto in modo irreversibile e non passerà agli eredi, mentre con il Prestito Vitalizio la scelta è sempre reversibile (tramite il rimborso anticipato) e la casa passa comunque in eredità ai figli. Un’approfondita analisi sui rispettivi mercati ci rivela come il mercato delle nude proprietà presenti un’offerta sovrabbondante rispetto all’effettiva domanda con tempi medi d’attesa, per la rivendita, molto lunghi.

Conviene allora il Prestito Vitalizio ?

Il Prestito Vitalizio può convenire al proprietario dell’immobile, che può usufruire di una somma dal suo immobile senza venderlo. Meno interessante sarà per i suoi eredi, perché i tassi dei prestiti sono più alti di 3 / 5 punti di quelli dei mutui, poco sotto le soglie di usura dei tassi di interesse.

La vero convenienza però e’ per la banca che ha concesso questo tipo di mutuo, perché è esonerata dalla normale procedura esecutiva, (anche se stanno avvenendo delle modifiche alla normativa attuale dei mutui).
Secondo la norma, dopo aver concesso dodici mesi agli eredi del mutuatario per il rimborso integrale di quanto dovuto, “il finanziatore vende l’immobile a un valore pari a quello di mercato” oltretutto determinato da un incarico di un perito”indipendente” dato dall’istituto di credito.
La banca ha quindi la possibilità di vendere, semplicemente, in proprio, come se fosse una sua proprietà privata personale, l’immobile, trattenendo tutte le somme ricavate dalla vendita per il rimborso del capitale, gli interessi, anche moratori, le spese, ivi comprese ovviamente le spese per la vendita.
Sarà il finanziatore stesso che, successivamente alla vendita, riconoscerà “al soggetto finanziato o ai suoi eredi” la differenza eventualmente residuante tra il prezzo conseguito dalla vendita e la spettanza della banca.

E’ un meccanismo finalizzato a garantire alla banca il soddisfacimento dei suoi crediti, e per essa tagliato su misura. Questo spiega perché la legge ammette al beneficio del prestito vitalizio ipotecario i soggetti con età superiore a 60 anni. L’assoluta garanzia di poter riottenere il valore dei propri crediti, mediante la concessione di un mutuo di valore inferiore al valore dell’immobile ipotecato, mette la banca in una botte di ferro, eliminando tutti i rischi in precedenza connessi all’età del mutuatario.

Non è da consigliare ?

Dico solo che bisogna valutarlo con cura, le nuove norme sul prestito ipotecario hanno migliore le regole di questa particolare forma di finanziamento ma va analizzata caso per caso, può essere un buon strumento per alcuni proprietari, ottimo per le banche, sconsigliabile per gli eredi che però possono decidere di non pagare nulla e rinunciare all’immobile che dovrebbero ereditare.

A.R.

Venditore di casa contro compratore è sempre battaglia?

 

Il  mercato immobiliare è ripartito, gli studi lo dimostrano ma il ritmo non è sostenuto e dovuto soprattutto al crollo dei prezzi avvenuto negli ultimi anni.

Ci sono acquirenti che aspettano ancora sperando che i prezzi scendano ancora mentre ci sono venditori che non vogliono modificare la loro richiesta perchè ritengono che il loro immobile vale di più o hanno comprato negli anni della “bolla immobiliare ” dove i prezzi crescevano a dismisura e i prezzi li stabilivano i venditori. Juan Carlos Gallo direttore del settore immobili residenziali  del Gruppo immobiliare Lloyd si rivolge ai due protagonisti in quello che sembra essere in molti casi un campo di battaglia, per dare qualche consiglio.

Venditori:
1) Non è vero come dicono molti che non ci sono acquirenti , certo sono passati i tempi quando la gente si picchiava per comprare un’immobile ma la domanda di case c’è, ma, salvo la fascia alta, risponde solo a prezzi in linea al mercato di oggi.

 2) se hai messo in vendita il tuo immobile da mesi e non hai ricevuto neppure una chiamata invece di pensare che le persone  non sanno apprezzare la tua casa, considera che forse la valutazione del tuo immobile è troppo alta !


3) se vuoi vendere in modo veloce non rifiutare le offerte a priori. Se hai ricevuto una proposta inferiore alla tua richiesta ed hai affidato la vendita ad un ‘agenzia chiedi un’ incontro per valutare la questione. Un prezzo che oggi ti sembra inferiore al valore della casa, domani potresti rimpiangerlo

 4)  puoi decidete se far valutare ad un esperto il tuo immobile e magari affidargli la vendita o fare da solo magari consultando i vari siti del settore.. Ricordati però sempre una cosa noi seguiamo il tuo stesso obiettivo che è quello di vendere l’immobile.  Se ti rivolgi ad un’ agenzia  controlla  che ti possa offrire una struttura ben organizzata con professionisti validi e seri per non rischiare d lasciare l tuo immobile sul mercato  per lungo tempo !
Molti di voi pensano di trovarsi nella situazione più facile alta l’offerta bassa la domanda Poi vi mettete alla ricerca di un’immobile e restate basiti e cominciate a a farvi mille domande  Ma quante case ci sono sul mercato!  Quale sara’ la casa giusta?. Provo a comprarla da privato  o con  agenzia? Cerco  dai cartelli e i giornali o guardo su internet?  E se prendo una fregatura ?


3) se vedi una casa che ti piace, non avere paura ad avanzare delle offerte. Le  trattative cambiano da immobile a immobile. Su alcuni non ci sarà niente da fare, ma su altri potresti avere una felice sorpresa 

 

Acquirenti

 1) se cerchi casa,  prima ancora di perderti tra le mille ricerche e visite agli appartamenti, la prima cosa che devi fare  devi fare è rivolgerti alle banche oppure consultare un’ esperto presso un’agenzia immobiliare seria  e competente   per sapere a quale mutuo puoi accendere 

2) comincia a cercare solo quando ti sei fatto bene i conti di quello che puoi spendere

4) se vedi una casa che ti piace, non avere paura ad avanzare delle offerte. Le  trattative cambiano da immobile a immobile. Su alcuni non ci sarà niente da fare, ma su altri potresti avere una felice sorpresa 

5) non avere pregiudizi con le agenzie immobiliari, questo non te lo dico solo perché è il mio lavoro ma  In questo  particolare momento nessuno conosce la situazione  meglio di noi  e possiamo e possono convincerli  i singoli proprietari ad essere ragionevoli con i prezzi e possiamo dato il nostro ruolo riuscire a mediare anche in situazioni difficili.  La chiusura di una trattativa è nel  nostro interesse .

Entrambi vi starete chiedendo ma come mai il sig Gallo non dice “venite alla Lloyd noi siamo leader del mercato immobiliare a Livorno” No non lo faccio,  se acquisite più conoscenza del nostro settore per voi sarà più facile capire come muovervi e   verso  chi indirizzarvi. Se poi scegliete di rivolgervi a noi sarà un piacere seguirvi con la nostra competenza e professionalità

 


A.R.

Volete rinnovare la casa senza spendere una fortuna ?

Vi vogliamo parlare dell’home relooking, che è una nuova tecnica lavorativa indirizzata verso coloro che vogliono fare piccoli interventi nei loro immobili, per creare nuovi spazi o cambiare stile ed ambienti troppo “datati”, senza spendere una fortuna. Per fare questo, chiediamo la consulenza della  interior designer esperta in  home staging e  home relooking  del Gruppo Immobiliare Lloyd, Valentina Tagliagambe

“Vi può capitare di trovare un appartamento in vendita che può anche apparire perfetto ma voi volete apportarvi qualche cambiamento per renderlo più adatto alle vostre esigenze e vi chiedete come fare senza spendere una fortuna. Oppure abitate in una casa di proprietà o in affitto e volete cambiare aspetto a tutto l’immobile o anche solo a qualche ambiente perchè le necessità sono cambiate, sembra troppo piccolo o passato di moda. Una nuova disposizione degli arredi, nuove finiture e complementi, senza demolizioni, possono risolvere il problema con costi veramente contenuti. Questo è il home  relooking, un intervento non invasivo in grado di modificare l’aspetto e la fruibilità di un immobile.

La differenza fondamentale tra l‘home staging e l’home relooking è che quest’ultimo serve per rendere l’immobile più vivibile, gradevole non è improntato in un’ottica di marketing per questo deve rispettare la personalità di chi lo abita e deve essere adeguato alle sue esigenze.

L’intervento si sviluppa in diverse fasi

  • il sopralluogo dell’immobile da parte del professionista

  • Ascolto e valutazione delle esigenze dei proprietari

  • elaborazione e presentazione della proposta

  • Acquisto dei materiali

  • realizzazione dell’intervento

Il relooking non si utilizza solo per le case. Se avete un ufficio, un’attività commerciale, uno studio professionale, di proprietà vostra oppure solo in affitto e sentite il bisogno di rinnovarlo per rendere gli ambienti commerciali, più “freschi”, e più confortabili per i clienti, utilizzate l’home relooking ! Potete farlo con una spesa contenuta e con grande appagamento, perchè non c’è niente di più piacevole di avere un ambiente rinnovato senza spendere un patrimonio!

Cosa succede se dopo un intervento di relooking vi rendete conto che volete comunque cambiare l’ immobile perchè volete più spazi o al contrario ridurli ?

Niente problema, potete affidare il vostro immobile ( casa, ufficio, attività commerciale) al Gruppo Lloyd per la vendita. L’intervento che avete fatto avrà reso l’immobile più appetibile e interessante, la vendita sarà più veloce e con maggiore soddisfazione da parte vostra.

Per avere qualsiasi informazione su home staging, home relooking o interventi di interior designer, potete contattarmi presso gli uffici del gruppo Lloyd, sarà un piacere per me darvi una mano !”

A.R.

Comprare casa è diventato più facile

L’emendamento alla Legge di Stabilità 2016 ha reso più facile la vendita di immobili comprati con le agevolazioni prima casa. Ecco cosa è cambiato.

La vendita di un immobile acquistato con i benefici prima casa  in vista dell’acquisto di una nuova proprietà da adibire a prima casa, diventa più facile. La Legge di Stabilità 2016, contiene un emendamento che cambia le regole nell’obiettivo di dare una nuova spinta al mercato immobiliare.

Cosa cambia per la vendita della prima casa ?

  • Prima dell’intervento della Legge di Stabilità 2016 in materia, per acquistare una nuova proprietà usufruendo delle agevolazioni prima casa, era obbligatorio vendere la precedente. Ora invece si ammette la possibilità di comprare la prima casa anche quando non si è ancora venduta quella vecchia, a patto di alienarla entro un anno dal nuovo rogito. Ricordiamo che i benefici prima casa consistono nell’imposta di registro al 2% del valore catastale del fabbricato o l’IVA al 4%.
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L’acquisto di una prima casa quando già se ne possiede una, va inserito in una serie di misure volte a spingere la ripresa del mercato immobiliare. In primis l’abolizione della Tasi, oltre che dell’Imu, sulle abitazioni principali. Per quanto riguarda nello specifico le nuove regole della vendita di prima casa, restano fermi tutti gli altri requisiti per avere diritto alle agevolazioni

L’acquirente non deve essere proprietario (anche in comunione) di altri immobili siti nel comune in cui è ubicato l’immobile per il quale si richiedono le agevolazioni. Inoltre deve avere residenza nel comu­ne in cui si trova l’immobile da acquistare o si deve im­pegnare  a spostarla entro 18 mesi dalla data di stipula dell’atto.

Per quanto riguarda i requisiti dell’immobile prima casa invece restano escluse le abitazioni di lusso,  quelle di categoria catastale A1, A8 e A9.

A.R.