Cosa si deve sapere prima del rogito notarile?

Il cammino che  conduce all’acquisto della casa a volte può essere lungo e tortuoso, Quando si arriva davanti al notaio tiriamo un sospiro di sollievo perché tra poco  tutto sarà concluso ma  in realtà questo è un momento molto importante.

Il documento che sarà redatto  è il rogito che  sancisce il passaggio di proprietà  di un immobile tra il venditore e l’acquirente.  Il codice civile prevede   all’art. 1475 che “le spese del contratto di vendita e le altre accessorie, sono a carico del compratore, se non è pattuito diversamente».

Sarà l’acquirente a  scegliere il notaio e a pagare la parcella, per questo sceglierà il professionista che sente che può tutelarlo maggiormente, Il fatto che il Notaio sia scelto e pagato dall’acquirente non vuol dire che verranno tutelati solo i suoi interessi, perché il Notaio per legge deve assicurare l’imparzialità, quindi deve garantire tutte le parti del contratto.

Conviene sempre richiedere un preventivo al Notaio in modo da sapere in tempo quali spese dovremo affrontare  ma quali dati dobbiamo fornirgli?

Lo chiediamo a  Davide Morelli responsabile del settore immobili residenziali del gruppo immobiliare Lloyd.

“Un preventivo preciso ha bisogno di diversi elementi pertinenti e puntuali e voi dovrete comunicare i seguenti dati:

 -il prezzo d’acquisto e l’indirizzo dell’immobile

 -la tipologia dell’abitazione 

– indicare se si tratta di prima o  seconda casa

 -la rendita catastale

 -se il venditore è un privato o un’impresa

 -se si tratta di un acquisto con mutuo (in questo caso si dovrà indicare l’importo e il valore dell’ipoteca applicata) e se si vende un altro immobile (perché potrebbe esserci il credito d’imposta)

-tempistiche per la preparazione dell’atto.”

“Una cosa è importante da sapere.  continua Morelli  è che conviene farsi fare diversi preventivi, se non avete un notaio di fiducia,  ma non aspettatevi però che siano tanto diversi tra loro, in quanto il compenso del notaio è regolato da una tariffa nazionale stabilita dalla legge, che indica un importo minimo e uno massimo della parcella”
A.R.

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