più case e meno tasse tu sai come risparmiare?

 

L’abolizione della Tasi sull’abitazione principale è il provvedimento che ha colpito tutti ma non è l’unico che interessa il settore degli immobili. La legge di Stabilità 2016, entrata in vigore lo scorso primo gennaio, contiene molte novità fiscali, alcune sono pensate espressamente per i giovani (bonus mobili e leasing per la prima casa ) ma riguardano tutti (abolizione Tasi, bonus sullle case in comodato, sconti sugli affitti). L’obiettivo dei nostri governanti non è solo quello di rilanciare il mercato immobiliare e delle imprese edili, ma anche di garantire risparmi significativi ai contribuenti per incoraggiare i consumi interni.
Vi elenchiamo le principali innovazioni dalla manovra sia per quanto riguarda le tasse che le agevolazioni fiscali sulla casa.

TASI – IMU

L’approvazione della legge di Stabilità 2016 ha sancito l’esenzione sulla prima casa, sui terreni agricoli e sugli imbullonati. Rimane invece l’Imu sulle prime case di lusso (categorie catastali A-1, A-9 e A9) Ha poi determinato la completa assimilazione all’abitazione principale della casa assegnata al coniuge separato: Per le case date in comodato d’uso dai genitori ai figli è precisato uno sconto del 50% applicabile però anche nel caso in cui il comodante possieda un altro immobile adibito ad abitazione principale nello stesso Comune.

 

SCONTO SUGLI AFFITTI A CANONE CONCORDATO

Per le case affittate a canone concordato è previsto uno sconto del 25% su Imu e Tasi.

BONUS RISTRUTTURAZIONI e ECO BONUS

Per i contribuenti sarà possibile anche nel 2016 usufruire degli sconti sulle spese per le ristrutturazioni e per gli interventi sul risparmio energetico, rispettivamente al 50 e al 65%. Gli sconti maggiorati, dunque, sono stati prolungati per un altro anno.

BONUS MOBILI

Il l bonus mobili riguarda mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile che viene ristrutturato. Anche in questo caso la detrazione Irpef è del 50%, con limite di spesa di 10mila euro per singola unità immobiliare. La detrazione massima, perciò, è di 5mila euro. E’ inoltre prevista l’estensione alle coppie under 35, svincolato dalla ristrutturazione, ma legato all’acquisto della prima casa, con tetto di spesa a 16mila euro

 

LEASING PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA

Per quei soggetti che acquistano la prima casa mediante il leasing è possibile beneficiare della detrazione al 19% del canone di locazione finanziaria, sino a raggiungere un tetto massimo pari a 8mila euro, nonché sul prezzo di riscatto, sino a un tetto massimo di 20mila euro.

Il beneficio spetta ai giovani sotto i 35 anni che hanno un reddito che non supera i 55mila euro.

BONUS PRIMA CASA

Si tratta dell’ormai nota agevolazione per l’acquisto della prima casa data dal pagamento dell’IVA, sempre per chi compra da costruttore, al 4% o dell’imposta di registro al 2%, per chi invece compra da privati.

Con l’emendamento introdotto nella legge di Stabilità per il 2016 possono acquistare casa usufruendo del bonus anche quei soggetti che hanno già un altro immobile comprato con la medesima tipologia di agevolazione, purché provvedano a venderlo entro 1 anno dal momento del rogito notarile.

Se, siete interessati all’acquisto di un immobile Vi consigliamo di visitare il sito del Gruppo Immobiliare LLoyd  e di  consultare gli agenti del Gruppo Llotd per avere maggiori informazioni sulle detrazioni esistenti.

A.R. 

Ti piacerebbe aprire un b&b ?

 

Tanti hanno scelto la strada di aprire un b&b e per vari motivi, la crisi la voglia di intraprendere una nuova attività, fare  nuove conoscenze. altri sono tentati ma non sanno esattamente come procedere. Come si può fare?  La prima  cosa da sapere è che non esiste una legge nazionale ma sono le Regioni che disciplinano questo settore per  la Toscana dobbiamo tenere conto

 Art 55 della legge regionale 23 marzo 2000 la n. 42 :

  1. Sono esercizi di affittacamere le strutture composte da non più di sei camere per clienti, con una capacità ricettiva non superiore a dodici posti letto, ubicate nello stesso appartamento, nelle quali sono forniti alloggio e, eventualmente, servizi complementari.
  • 2. Gli affittacamere possono somministrare, limitatamente alle persone alloggiate, alimenti e bevande. Gli affittacamere che oltre all’alloggio somministrano la prima colazione possono assumere la denominazione di “bed& breakfast”.

Abbiamo chiesto a Roberto Canelli direttore del settore Attività Commerciali del Gruppo Immobiliare Lloyd qualche informazione utile

Chi può aprire un b&b ?

 L’attività può essere svolta  venga gestita dal titolare avvalendosi della propria organizzazione familiare;  e può farlo sia che  risieda presso la struttura o che sia, quanto meno, sempre reperibile; che i giorni di apertura della struttura,   il numero delle camere, dei letti e le loro caratteristiche  devono sempre rispettare  le prescrizioni dettate dalle norme regionali. Rispettando queste ultime condizioni questa attività può essere svolta sia dal proprietario che dal locatario.  Naturalmente sempre che l’attività ricettiva non sia contraria agli impegni assunti firmando  il contratto di locazione. Non diventa una limitazione neppure l’inserimento di un b&b all’interno di un condominio, non deve essere presentata nessuna autorizzazione all’assemblea condominiale come stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale, la numero n. 369 del 14/11/2008. Il condomino deve solamente verificare che lo svolgimento di tale attività non sia precluso o da un regolamento condominiale contrattuale inserito nel rogito di acquisto dell’immobile o approvato e sottoscritto dall’unanimità dei condomini

Ma allora tutte le case possono  diventare b&b?

No, anche se da una prima visione tutto sempre semplice bisogna che l’immobile rispetti una serie di requisiti, devono essere a norma sia dal punto di vista edilizio,  urbanistico, igienico e sanitario.

Quante camere devono essere disponibili?

Il Bed & Breakfast deve inoltre avere un numero massimo  non più di 6 camere per clienti, con una capacità ricettiva non superiore a 12 posti letto,di stanze che può variare da tre a sei  con un numero massimo di posti letto da 6 a 20.. Questo indica la normativa regionale Alle camere da letto destinate agli ospiti, si deve poter accedere comodamente e senza dover attraversare le camere da letto o i servizi destinati alla famiglia o ad altro ospite.

Nelle stanze di soggiorno adibite all’uso comune non è consentito installare letti aggiunti.

Gli appartamenti utilizzati devono essere dotati di un servizio igienico sanitario, completo di wc con cacciata d’acqua, lavabo, vasca da bagno o doccia, bidet o soluzione equivalente, specchio, ogni otto posti o frazionecomprese le persone appartenenti al nucleo familiare e conviventi.

Negli affittacamere devono essere assicurati i seguenti servizi minimi compresi nel prezzo:

  1. pulizia giornaliera dei locali;
  2. cambio della biancheria ad ogni cambio cliente e almeno una volta alla settimana;
  3. fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e riscaldamento;
  4. addetto sempre reperibile.

Se oltre  all’attività ricettiva venga svolta, per i soli alloggiati e per i loro ospiti, l’attività di preparazione e somministrazione di alimenti e bevande, deve essere presentata notifica ai sensi del reg. CE 852/2004 e relativo regolamento regionale di attuazione e delle disposizioni comunali (regolamenti di igiene comunali).

A,R.

Come funziona il diritto di prelazione sugli immobili?

Durante il rapporto di locazione, può succedere  che il padrone di casa  decida di vendere l’appartamento, cosa succede in quel caso? la legge riconosce particolari tutele a favore dell’inquilino tra queste il diritto di prelazione.

Il diritto di prelazione è il diritto che l’inquilino vanta nei confronti del venditore ad essere preferito nella scelta dell’acquirente, rispetto ad altri offerenti ed a parità di prezzo. Tale diritto potrà essere fatto valere quando sono presenti le seguenti condizioni :

1)  il locatore ( proprietario) invii lettera raccomandata per disdire il contratto di locazione alla prima scadenza dei 4 anni;

2)   il locatore comunichi al conduttore la sua intenzione di vendere l’immobile locato nonché il corrispettivo e le altre condizioni della compravendita

3)  il locatore non abbia la proprietà di altri immobili ad uso abitativo a parte quello adibito a propria abitazione..

Il conduttore ( inquilino) potrà, a sua volta, esercitare il diritto di prelazione dandone comunicazione al locatore, entro il termine di 60 giorni dalla data della ricezione della notifica effettuata dal locatore.

Il conduttore che voglia esercitare il diritto di prelazione deve versare il prezzo, salvo diversa condizione indicata nella comunicazione del locatore, entro 30 giorni, decorrenti dal sessantesimo giorno successivo a quello dell’avvenuta notificazione della comunicazione da parte del proprietario, contestualmente alla stipulazione del contratto di compravendita o del contratto preliminare

Se il locatore non notifica al conduttore la comunicazione di cui sopra, o se il prezzo in essa indicato è superiore a quello al quale poi vende l’immobile,  colui che ha diritto alla prelazione può, entro 6  mesi dalla trascrizione del contratto, riscattare l’immobile dall’acquirente o da ogni altro soggetto  che ha ricevuto la casa o il diritto sulla stessa

Cosa succede se  il locatore non disdice il contratto e vende l’immobile?

In questo caso il diritto di prelazione non sarà attivo  e il nuovo acquirente dell’immobile subentrerà nei diritti e negli obblighi derivanti dal contratto di locazione, a fare data dall’acquisto dell’immobile. L’inquilino non si deve preoccupare perché  il contratto di locazione continuera’ con un nuovo soggetto quale padrone di casa. Il nuovo proprietario dovrà rispettare il contratto di locazione e subentrare come nuova parte contraente.

La  legge tutela l’inquilino e gli riconosce un diritto di prelazione, anche se limitato,  al fine di poter acquisire la proprietà della casa. Quando non vi sono  le condizioni,  il contratto di locazione,  sarà comunque opponibile dall’inquilino ai successivi acquirenti.. Per questo motivi il proprietario dell’immobile dovrà informarsi con cura prima di mettere in vendita il suo immobile di quelle che sono le normative vigenti  e delle possibili implicazioni.

A.R.

Vacanze gratis con lo scambio di case

La crisi ha portato  anche in Italia un’abitudine consolidata in altri Paesi  e conosciuta già a metà degli anni ’50, lo “scambio di casa” che ha oggi un nuovo look grazie ad internet

Ci si iscrive in piattaforme specializzate  e si offre la nostra casa  proponendola per un weekend una settimana o un mese di vacanza in cambio di un’altra. Successivamente ci si accorda  personalmente in base alle richieste on sappiamo ancora se questo è un fenomeno legato alla situazione congiunturale o un vero e proprio cambio di mentalità visto che gli italiani sono da sempre gelosi della loro casa e diffidenti verso gli altri.

Se però l’idea di lasciare l’abitazione dove vivete in mano a sconosciuti non vi convince,  potete offrire per lo scambio la vostra seconda casa in montagna, al mare o in città.

Con lo “cambio della casa” potrete trascorrere un periodo di vacanza in Sardegna, in Puglia, andare finalmente in vacanza in montagna a sciare oppure  volare ai Caraibi o negli Stati Uniti.

Con questo sistema sosterrete solo il costo dei mezzi di trasporto per arrivare alla meta di destinazione. Non dovete, inoltre, dimenticare che l’Italia è una delle mete più ambite dagli stranieri e non avrete difficoltà a trovare persone per attivare lo scambio.

I siti per scambiare la casa

http://it.homeforhome.com –
www.homelink.it – www.soloinitalia.it – www.scambiocasa.com
A.R.

Devi lasciare la casa per le vacanze? scopri come fare

 

Siamo nel periodo delle  vacanze e molti di noi sono pronti a partire e dovranno lasciare la casa  per un periodo E’ necessario tener presente che i ladri in genere agiscono ove ritengono vi siano meno rischi di essere scoperti: ad esempio, un alloggio momentaneamente disabitato.  Abbiamo estratto dal sito dei carabinieri queste informazioni che possono essere di massima importanza per tutti. In modo di avere una buna vacanza  e nessuna sorpresa poco gradita  al ritorno

Un ruolo fondamentale assume altresì la reciproca collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d’occhio le vostre abitazioni.

In qualunque caso ricordate che i numeri di pronto intervento sono: 112 (Carabinieri), 113 (Polizia di Stato) e 117 (Guardia di Finanza).

  • Ricordate di chiudere il portone d’accesso al palazzo.
  • Non aprite il portone o il cancello automatico se non sapete chi ha suonato.
  • Installate dei dispositivi antifurto, collegati possibilmente con i numeri di emergenza. Nella sezione modulistica troverete le indicazioni per collegare il vostro antifurto al 112 . Non informate nessuno del tipo di apparecchiature di cui vi siete dotati né della disponibilità di eventuali casseforti.
  • Conservate i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro.
  • Fatevi installare, ad esempio, una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza. Aumentate, se possibile, le difese passive e di sicurezza. Anche l’installazione di videocitofoni e/o telecamere a circuito chiuso è un accorgimento utile. Accertatevi che la chiave non sia facilmente duplicabili
  • Ogni volta che uscite di casa, ricordate di attivare l’allarme.
  • Se avete bisogno della duplicazione di una chiave, provvedete personalmente o incaricate una persona di fiducia.
  • Evitate di attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l’appartamento.
  • Mettete solo il cognome sia sul citofono sia sulla cassetta della posta per evitare di indicare il numero effettivo di inquilini (il nome identifica l’individuo, il cognome la famiglia).
  • Se abitate in un piano basso o in una casa indipendente, mettete delle grate alle finestre oppure dei vetri antisfondamento.
  • Illuminate con particolare attenzione l’ingresso e le zone buie. Se all’esterno c’è un interruttore della luce, proteggetelo con una grata o con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa disattivare la corrente.
  • Se vivete in una casa isolata, adottate un cane.
  • Conservate i documenti personali nella cassaforte o in un altro luogo sicuro.
  • Cercate di conoscere i vostri vicini, scambiatevi i numeri di telefono per poterli contattare in caso di prima necessità.
  • Non mettete al corrente tutte le persone di vostra conoscenza dei vostri spostamenti (soprattutto in caso di assenze prolungate).
  • Se abitate da soli, non fatelo sapere a chiunque.
  • In caso di assenza prolungata, avvisate solo le persone di fiducia e concordate con uno di loro che faccia dei controlli periodici.
  • Nei casi di breve assenza, o se siete soli in casa, lasciate accesa una luce o la radio in modo da mostrare all’esterno che la casa è abitata. In commercio esistono dei dispositivi a timer che possono essere programmati per l’accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti.
  • Sulla segreteria telefonica, registrate il messaggio sempre al plurale. La forma più adeguata non è “siamo assenti”, ma “in questo momento non possiamo rispondere”. In caso di assenza, adottate il dispositivo per ascoltare la segreteria a distanza.
  • Non lasciate mai la chiave sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all’ingresso. Non fate lasciare biglietti di messaggio attaccati alla porta che stanno ad indicare che in casa non c’è nessuno.
  • Considerate che i primi posti esaminati dai ladri, in caso di furto, sono gli armadi, i cassetti, i vestiti, l’interno dei vasi, i quadri, i letti ed i tappeti.
  • Se avete degli oggetti di valore, fotografateli e riempite la scheda con i dati considerati utili in caso di furto (il documento dell’opera d’arte).
  • Conservate con cura le fotocopie dei documenti di identità e gli originali di tutti gli atti importanti (rogiti, contratti, ricevute fiscali, etc.).
  • Nel caso in cui vi accorgete che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrate in casa e chiamate immediatamente il112, il 113 o il 117. Comunque, se appena entrati vi rendete conto che la vostra casa è stata violata, non toccate nulla, per non inquinare le prove, e telefonate subito al Pronto Intervento.

Un consiglio finale ve lo lasciamo noi, evitate di lasciare comunicazioni a carattere cubitali nei social delle vostre partenze e dei vostri spostamenti,  non ci crederete ma i ladri si informano anche tramite facebook !.

A.R.

Vuoi vendere il tuo capannone e non sai come fare ?

Vuoi vendere il tuo capannone ma ti chiedi cosa devi fare per velocizzare il tutto e non togliere tempo alla tua attività. La decisione che ti porta a vendere sono molte: ampliare la tua attività, oppure ridimensionarla, chiuderla o  spostarla in un’altra zona, ottenere liquidità se sei proprietario di più capannoni. Questo momento è problematico perché oltre a seguire la tua attività ti trovi di fronte ad una situazione che ti porta via tempo, devi decidere cosa fare e a chi affidarti

Se devi vendere, sia per comprarne un capannone più piccolo o più grande ti troverai  di fronte una ad un’offerta ampia ed una gamma di prezzi diversi. Quale è’ il valore del  capannone adesso? A quale prezzo venderlo e se bisogna ricomprarlo come evitare di fare acquisti errati ? E’ molto importante visto la complessità del mercato odierno avere una strategia di commercializzazione seria e valida per evitare se hai tempi contingentati,  di non riuscire a vendere nei tempi più idonei. Abbiamo posto a Renato Tagliagambe direttore del Gruppo Immobiliare Lloyd alcuni quesiti.

E’ possibile vendere un capannone da soli ?

Non dico che sia impossibile, è una scelta personale , certo che seguire una vendita in maniera autonoma richiede energia che spesso si traduce in perdita di denaro perché si toglie tempo alla propria attività lavorativa.  Possono presentarsi acquirenti che non sono interessati, che vogliono curiosare o non hanno le potenzialità economiche per effettuare l’acquisto.

Possono rivolgersi a qualsiasi agenzia immobiliare  basta che sia una società seria e affidabile?

 No, non può essere un’agenzia immobiliare qualunque, deve avere al proprio interno il settore della vendita di immobili per le Aziende, deve avere professionisti che sono specializzati nella vendita di capannoni, perché conoscono bene tutte le problematiche del settore e possono aiutare l’imprenditore ad ottenere  risultati ottimali  e accorciare i tempi di vendita. L’agente di immobili per l’aziende, inoltre,  fornisce un valido supporto  per il venditore ma anche per l’acquirente, aiutandolo nella selezione del capannone a lui più congeniale.

Riuscirà l’imprenditore a vendere il capannone nel tempo da lui desiderato?

 Questo è l’obiettivo che si pone anche  l’agente di immobili per le aziende. Per questo occorre che sia effettuata una valutazione reale del capannone e siano posti i giusti strumenti di commercializzazione. Agenzie  come la nostra possono promuovere l’immobile  tramite diversi  canali: i quotidiani, il nostro data base acquirenti e  il nostro settore di web marketing, ci avvaliamo, inoltre,  di professionisti specializzati negli immobili delle aziende.

A.R.

Sai come sfruttare le agevolazioni per affittare la tua casa ?

Vi trovate improvvisamente, la proprietà di un immobile, ( successione, investimento, etc) e vi chiedete cosa dovete fare, per non essere gravati da spese e magari ottenere anche un reddito ?
La soluzione ottimale è darlo in locazione, Abbiamo già parlato in un nostro post ( scopri cosa fare se vuoi affittare casa ), quale documenti vi servono per farlo ma come dovete consegnare il vostro immobile senza rischiare di avere problemi?
Può darsi che siano necessari dei lavori e questi possono essere di diverso tipo; potrebbero essere interventi di messa a norma degli impianti o del loro rifacimento o, nel caso in cui lo stato dell’immobile non sia conforme alle planimetrie catastali e ai permessi comunali. Può essere necessario provvedere ad un ripristino o una sanatoria, interventi che possono essere una spesa non indifferente per il proprietario,
Ci sono una serie di agevolazioni che la legge di stabilità 2016 ha promosso fino al 31 dicembre 2016 e che potete usufruire per mettere in perfette condizioni il vostro immobile.

BONUS RISTRUTTURAZIONI E ECO BONUS

Per i contribuenti sarà possibile anche nel 2016 usufruire degli sconti sulle spese per le ristrutturazioni e per gli interventi sul risparmio energetico, rispettivamente al 50 e al 65%. Gli sconti maggiorati, dunque, sono stati prolungati per un altro anno. L’importo massimo di spesa detrazione è di 96mila euro per la singola unità immobiliare. La detrazione di ripartisce in 10 quote annuali di pari importo e per fruirla occorre indicare nella dichiarazione dei redditi in dati catastali identificativi dell’immobile. La detrazione sulla ristrutturazione non è valida per tutti gli interventi, sono esclusi quelli di manutenzione ordinaria su immobili privati, Se si procede, quindi, alla semplice tinteggiatura dell’appartamento, alla sostituzione dei pavimenti o a quella dei sanitari, non si potrà avere la detrazione Irpef del 50%, ma si potrà almeno scontare l’aliquota Iva ridotta al 10% per il pagamento dei lavori.

BONUS MOBILI

Il bonus mobili riguarda mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile che viene ristrutturato. Anche in questo caso la detrazione Irpef è del 50%, con limite di spesa di 10mila euro per singola unità immobiliare. La detrazione massima, perciò, è di 5mila euro.
SCONTO SUGLI AFFITTI A CANONE CONCORDATO
Per le case affittate a canone concordato è previsto uno sconto del 25% su Imu e Tasi.
Se avete bisogno di una consulenza personalizzata potete contattare, l’ufficio affitti del gruppo LLoyd chiamando il 0586952810  o alla pagina facebook  del gruppo Lloyd o al  sito www.gruppolloyd.it
A.R.