scopri come fare se vuoi affittare una casa

Essere proprietari di un casa sfitta non è la condizione migliore in questo periodo. Il primo problema è legato alle tasse molto alte che si devono pagare per le seconde case. . Poi ci sono le spese condominiali e tutti gli altri costi che si devono sostenere per mantenere un immobile vuoto senza farlo finire in rovina. Chi affitta un appartamento può usufruire di alcune agevolazioni, come nel caso del canone concordato, con la riduzione dell’aliquota della cedolare secca al 10%

Quindi, ai proprietari conviene affittare il proprio immobile ma, ovviamente, essi non possono esimersi dal consegnare un bene in buone condizioni e corredato di tutte le certificazioni previste dalla legge.In questo post vedremo quali sono le cose che bisogna controllare prima di dare una casa in locazione

 

Documentazione necessaria per la locazione:

 

  1. certificato di agibilità, questo è sicuramente in possesso del proprietario che ha eseguito di recente avori di una certa entità. Molti però si chiederanno che cosa cosa è l’agibilità? Rappresenta l’idoneità dell’immobile ad essere abitato in quanto rispondente a determinati parametri stabiliti dalla normativa edilizia Vengono perciò prese in considerazione ad esempio: , la luminosità, l’altezza dei locali, la conformità degli impianti ecc. Il certificato di abitabilità viene rilasciato dal Comune in base a controlli volti ad accertare la corrispondenza dell’immobile ai parametri stabiliti dalla legge. Se il proprietario non lo trova può richiederne una copia in Comune Se invece l’immobile viene sottoposto ad una ristrutturazione o costruzione il certificato di agibilità deve essere richiesto al Comune entro !5 giorni dalla fine dei lavori. L’affittuario in mancanza di esso può chiedere la risoluzione del contratto e un risarcimento danni
  2. Conformità degli impianti questi certificati devono essere rilasciati dalle ditte installatrici quando terminano i lavori: Se l’immobile non è stato ristrutturato recentemente bisogna comunque rintracciarli.. Cosa succede nel caso si tratti di impianti vecchi e non si riesca a trovare nessun documento? La sicurezza degli impianti deve infatti essere valutata in base alla loro conformità alle norme di sicurezza vigenti al momento della loro realizzazione. Perciò solo per gli impianti realizzati dopo il 13 marzo 1990 (data di entrata in vigore della legge n. 49) è necessario che l’attestazione di conformità sia attestata da una impresa abilitata. In tale caso, se cioè l’impianto è stato realizzato prima del 13 marzo 1990, l’attestazione di conformità non è obbligatorio che sia eseguita da una ditta abilitata. È però consentito in via generale che le parti si accordino per evitare la consegna della documentazione di conformità. E’ consigliato che l’ accordo di deroga sia messo per iscritto e allegato al contratto di locazione onde evitare successive contestazioni.
  3. Attestato di Prestazione Energetica : E’ una certificazione che dimostra quali sono i consumi dell’edificio sia per il riscaldamento che per la produzione di acqua calda sanitaria e calcola in che classe energetica si trova. L’APE è importante i suoi dati devono essere riportati in ogni annuncio di vendita dell’immobile e deve essere allegato sia al suo contratto di vendita che a quello di locazione. E’ estremamente importante questa certificazione perchè il proprietario può rischiare delle sanzioni che sono comprese tra i 1000 e i 400 euro: anche se non si rischia più la nullità della locazione. Il decreto legge n. 145/2013 (convertito con la legge n. 9/2014) ha tolto la previsione della nullità del contratto che era prevista nel caso di inadempienza (il contratto di locazione rimane valido e si paga solo la sanzione amministrativa pecuniaria).
 A.R.

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